Ambiente Iniziato il viaggio di monitoraggio della spedizione ambientalista Sbarcherà sul Garda a fine mese a caccia di scarichi abusivi e depuratori mal funzionanti. Ma anche casi di cementificazione selvaggia e di cattiva gestione delle acque saranno sotto la lente d'ingrandimento di Legambiente. La quarta campagna della Goletta dei laghi Cigno Azzurro ha preso piede ufficialmente ieri partendo dal lago di Bolsena e per tutto il mese di luglio attraverserà sei regioni d'Italia alla ricerca di tutte quelle situazioni che possono rappresentare un pericolo per i laghi nostrani. Ultima tappa (dal 26 al 30) il Garda, poi la conferenza stampa a Milano che traccerà il bilancio dell'estate 2009. I laghi rappresentano un'importante risorsa non solo dal punto di vista ambientale ma anche da quello economico, visto che questo tipo di turismo viene sempre più apprezzato. «Saremo l'occhio vigile su tutte le situazioni più a rischio spiega Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente - , ma vogliamo anche fare da cassa di risonanza per quelle località che hanno fatto del turismo sostenibile e delle buone pratiche una loro caratteristica attrattiva». I tecnici di Legambiente effettueranno il monitoraggio degli otto laghi più importanti analizzando parametri microbiologici (come la presenza di coliformi e streptococchi fecali) e chimico fisici (temperatura, ph, presenza di ossigeno), per un totale di circa cento campionamenti. La Goletta avrà al suo fianco il Coou Consorzio obbligatorio oli usati che ha il delicato compito di recuperare su tutto il territorio nazionale l'olio lubrificante usato per i motori. Una grave minaccia, specie se versato in modo sconsiderato (come troppo spesso capita) nelle acque di mari, laghi e fiumi. «E' una sostanza molto pericolosa spiega il presidente del Coou, Paolo Tomasi - , basti pensare che se versati in un lago quattro chili di olio usato, pari al cambio di una sola auto, inquinano una superficie grande quanto sei piscine olimpiche. Ma se correttamente usato questo materiale può trasformarsi in una preziosa risorsa economica: in 25 anni di attività attraverso la rigenerazione abbiamo fatto risparmiare all'Italia un miliardo di euro in importazioni di petrolio». Cri.Bes.