In carcere con la nuova legge. Sovrintendenza: nulla di nuovo Nel giorno dell'approvazione del pacchetto sicurezza da parte del Senato, emergono le polemiche in laguna. Ma questa volta la questione non riguarda il reato di immigrazione clandestina o le ronde che hanno spaccato la destra e la sinistra, ma una norma che sembra fatta apposta per il centro storico. I writers che verranno sorpresi a imbrattare le opere d'arte sono punibili con tre mesi di carcere e qualche migliaio di euro di multa. E il primo ad esultare è il presidente della Regione Giancarlo Galan. «In Veneto ricorda ogni nostro centro storico è un patrimonio d'arte e così accade che troppo spesso siamo costretti a inorridire vedendo i danni che questi infami causano ai monumenti». Per Galan non ci deve essere nessuna indulgenza per chi imbratta. «Recano danni che ricadono sul portafoglio dei cittadini, sono peggio dei cosiddetti vu cumprà aggiunge e mi auguro di potermi congratulare personalmente a Palazzo Balbi con quei rappresentanti delle forze dell'ordine che segnaleranno alla magistratura gli autori di vandalismi insopportabili ». E se è evidente che il riferimento ai due turisti greci che hanno danneggiato più edifici in campo Santa Margherita un paio di giorni fa è del tutto voluto come anche l'accenno alla lotta ai venditori abusivi voluta dal vicesindaco di Venezia, Michele Vianello si dice d'accordo con il governatore. «Non voglio polemizzare con Galan perché questa volta sono d'accordo dice Vianello sorvolando sul paragone tra writers e i venditori abusivi , il problema è la Lega che continua a fare demagogia. Parla di sicurezza ma ha dimostrato di essere inadatta a gestire il ministero degli Interni e sta creando confusione». Secondo l'amministrazione veneziana infatti le norme sugli atti di vandalismo rimarranno inapplicate se il ministero non trasferirà al più presto in centro storico cinque carabinieri. «Ne bastano cinque non di più continua Vianello , la Lega invece toglie fondi alle forze dell'ordine. Questo è il problema. Non serve parlare di esercito. Lo ripeto: bastano cinque carabinieri in borghese e in dieci minuti tutto sarebbe risolto». Di diversa natura le critiche provenienti dalla soprintendenza alle belle arti che ricorda che il codice dei beni culturali prevedeva già sanzioni di questo tipo e che il pacchetto sicurezza si limita a «richiamare norme già esistenti». «Nulla in contrario a inasprire le pene fanno notare ma il problema rimane individuare gli esecutori dei reati che agiscono quasi sempre di notte e che spesso sono imprevedibili ». Il nodo sono le risorse per poter garantire una manutenzione costante del patrimonio artistico e architettonico. La soprintendenza ha trattato il colonnato di San Marco con una sostanza protettiva che non permette alla vernice spray di aggredire il marmo, limitando così eventuali danni. «Se qualcuno imbratta le colonne basta usare un po' d'acqua spiegano ma poi è necessario rimettere il prodotto al più presto». Per la soprintendenza comunque gli atti vandalici si producono dove le opere sono in stato di trascuratezza. «Dove c'è una manutenzione accorta ed è tutto pulito concludono è più difficile che appaiano scritte o vengano fatti danni ». Ma. Co. Al. A.