Parte la macchina organizzativa. Presto le nomine nel comitato promotore e in quello scientifico Come sarà il meeting voluto da Confindustria: «Un appuntamento mondiale» Una tre giorni a novembre 2010 che richiami a Palazzo Pitti i più importanti nomi italiani e stranieri del settore della cultura, delle istituzioni, dell'economia. Il «Forum dei beni culturali e paesaggistici», ideato dal presidente di Confindustria Firenze, Giovanni Gentile, e progettato insieme allo studio «European House- Ambrosetti», è già delineato. Obiettivo, organizzare una kermesse annuale che faccia del capoluogo la sede permante di proposte e confronti a livello mondiale nel settore della gestione e della valorizzazione di cultura e territorio, coinvolgendo tutte le istituzioni fiorentine. A breve saranno presentati il comitato promotore e quello scientifico, mentre l'inizio della campagna di comunicazione avverrà a Monza, in autunno, e proseguirà con un giro delle capitali culturali mondiali. Il lungo, ed ambizioso, percorso per il Forum internazionale dei beni culturali a Firenze è già iniziato. La cosiddetta «Davos della cultura » si terrà in riva all'Arno tra un anno a mezzo, ma per costruire un evento che vuole essere di portata mondiale e creare un appuntamento pluriennale che diventi un punto di riferimento obbligato e naturale ci vuole tempo. Tempo e idee. Così a dodici mesi dalla proposta lanciata dal presidente di Confindustria Giovanni Gentile, il Forum sta per prendere forma. Primo passo sarà la costituzione di un comitato promotore e del comitato scientifico, prevista prima della pausa per le ferie. Ultimo passo, invece, la solenne inaugurazione del Forum a Palazzo Pitti, ex dimora dei banchieri che gli hanno dato il nome, ex reggia medicea, lorenese e del Re d'Italia. L'idea di Giovanni Gentile non si è concretizzata nel 2009 (la Davos della cultura si terrà a Villa Reale a Monza, in autunno), ma Firenze non ha mollato proprio a Monza è previsto il lancio dell'appuntamento fiorentino e lo stesso ministro dei beni culturali Sandro Bondi ha fatto capire che l'approdo a Firenze del summit internazionale è benvenuto e inevitabile. Intanto il progetto ed il calendario del Forum è stato deciso nelle linee generali: l'appuntamento sarà annuale, legato ad un percorso tematico, coinvolgerà tutte la città, le sue istituzioni e alcuni dei palazzi più celebri, ma anche altri Paesi grazie ad eventi e incontri collegati al tema individuato. Sarà aperto un sito dedicato una vera piattaforma web costantemente aggiornata nel corso dell'anno, in interazione con la comunità culturale mondiale , riunite tutte le forze economiche del territorio fiorentino e le istituzioni culturali, chiesta la partecipazione ed il contributo di ministri, ambasciatori, direttori e specialisti dei principali musei mondiali, direttori delle fondazioni pubbliche e private, studosi, curatori, critici ed esperti. il forum sulla cultura si confronterà anche con il mondo politico ed economico, con l'obiettivo di individuare nuove forme di gestione e valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio, ad iniziare da Firenze (e far interagire in maniera innovativa turismo e cultura). Confindustria punta ad ottenere il patrocinio dell'Unesco, il coinvolgimento del governo, Regione, Provincia, Comune di Firenze, Università, Camera di Commercio, Curia arcivescovile, Fondazione Palazzo Strozzi, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, le associazioni economiche, istituzioni come l'Opificio delle pietre dure o l'Accademia della Crusca, il Polo museale fiorentino, le sovrintendenze. A tirare le fila sarà il comitato promotore, sembra naturale la presidenza di Giovanni Gentile, affiancato dal comitato scientifico (per la presidenza si pensa a Cristina Acidini, soprintendente del Polo museale fiorentino) e da un comitato istituzionale con attorno al tavolo tutte le istituzioni e gli enti locali, più un comitato sostenitore, che si rivolgerà anche agli sponsor. I comitati saranno formati a luglio e a settembre dovrebbe iniziare la campagna di presentazione e di comunicazione. Per i componenti dei vari comitati ed i relatori Confindustria, in collaborazione con lo studio «The European House- Ambrosetti » , pensa ad un lungo elenco che comprende i direttori dei principali musei del mondo (Paul Getty Museum, Louvre, Metropolitan, Prado), il ministro Sandro Bondi, il professor Umberto Eco, Antonio Paolucci, Vincenzo Cerami, giornalisti, manager, docenti universitari italiani ed esteri, dirigenti dell'Unesco, critici d'arte. In attesa di definire il programma definitivo degli stati generali della cultura a Firenze che sarà preparato attraverso uno studio strategico e tavoli con ambasciatori e istituzioni toscane e fiorentine, come propone lo studio Ambrosetti , il ventaglio di argomenti di discussione e analisi va dalla gestione delle città d'arte al mecenatismo, dalla tutela nazionale e internazionale ai prestiti di opere d'arte, dall'impatto e gli strumenti economici legati a cultura e territorio al confronto delle esperienze internazionali (al di là del famoso e per certi aspetti discusso caso Bilbao-Guggenheim o al prossimo Louvre-Abu Dhabi). Obiettivo del Forum è dare vita ad un dibattito che superi i confini dei singoli Paesi, ma anche arrivare a progetti originali per la gestione dei beni culturali e la loro valorizzazione, assieme alla preservazione dei mestieri e delle eccellenze tradizionali. Per venire incontro alle esigenze di destagionalizzazione dei flussi turistici di cui a Firenze si parla da decenni, senza esito - Confindustria pensa di organizzare la tre giorni a novembre, da giovedì a sabato, in sedi prestigiose: apertura e chiusura a Palazzo Pitti, forum e dibattiti a Palazzo Strozzi, Villa Bardini, palazzi nobiliari come quello dei principi Corsini. La giornata di chiusura vedrà anche una tavola rotonda pubblica e la divulgazione dei documenti elaborati durante il Forum e del documento conclusivo, mentre il gran finale prevede una serata di gala ed un concerto del Maggio Musicale Fiorentino, simbolo mondiale dell'eccellenza culturale cittadina ed italiana. La strategia scelta è quella di un percorso tematico che si sviluppi su più anni, così da fare di Firenze una sede permanente del dibattito e del confronto ai massimi livelli mondiali, sfruttando sia la sua fama che la presenza di centri di produzione di cultura, ma anche di restauro e digitalizzazione, e di istituzioni culturali. Il lancio del Forum non è lontano e il percorso fino all'autunno 2010 sarà spiccatamente internazionale, con road show nella capitali culturali mondiali, ma legato al territorio. Guardare al mondo, per dare appuntamento a tutti a Firenze. Mauro Bonciani Inaugurazione a Palazzo Pitti, dibattiti a Palazzo Strozzi E alla fine la musica del Maggio