Il vaso schedato nella banca dati dei carabinieri era stato trafugato dai magazzini Recuperata dai carabinieri al confine svizzero lanfora del sesto secolo avanti Cristo rubata dal museo Salinas sei anni fa. Il reperto archeologico è stato riconsegnato alla vice direttrice del museo archeologico, Agata Villa, nella sede del comando provinciale dei carabinieri di Palermo che ha lavorato dintesa con il comando tutela patrimonio culturale. Lanfora attica adesso riconsegnata proviene dalla collezione Bonci Casuccini, una delle più belle e notevoli raccolte di antichità etrusche esistenti. La collezione venne acquistata per il museo di Palermo dallallora ministro della Cultura Michele Amari, alla fine dellOttocento, e comprende circa diecimila esemplari, tra sculture, cippi decorati, sarcofagi, vasi etruschi e greci, bronzi, vetri, avori e ossi. Lanfora, così come altri oggetti, è stata restituita da due antiquari svizzeri di origine libanese - già indagati nel 2000 allepoca delle inchieste sul trafficante Giacomo Medici - che vennero individuati nel corso di una perquisizione nei magazzini del porto franco di Ginevra. Anche se il procedimento nei loro confronti è caduto in prescrizione, hanno preferito restituire le opere ai Carabinieri. Il vaso a figure nere, attribuito al "Gruppo di Leagros", era stato rubato dai depositi del museo Salinas di Palermo, immesso sul mercato antiquario francese e comprato da un collezionista svizzero. Lanfora, il cui valore commerciale supera i 300 mila euro, è opera di grande bellezza: raffigura su un lato Apollo che suona la lira, mentre una donna ne batte il tempo, e sullaltro lato due centauri che si fronteggiano. La collezione Casuccini, suddivisa tra i musei di Palermo e di Siena, venne messa in vendita dai nipoti del fondatore, Ottavio e Pietro. Acquistata dal Regno dItalia nel 1865, grazie allintervento di Michele Amari, storico e islamista, in quegli anni ministro della Pubblica istruzione, venne destinata al "Regio museo archeologico di Palermo" per la disponibilità di spazi espositivi adeguati. Anche questo importante recupero è stato agevolato dalla banca dati delle Opere illecitamente sottratte, gestita dai carabinieri della tutela del patrimonio culturale che vanta la più vasta schedatura del mondo, con quasi tre milioni di files, per le opere darte rubate. Si tratta di un importante strumento informatico consultabile sul sito istituzionale dellArma: www. carabinieri. it. Soddisfatto il comandante provinciale di Palermo, colonnello Teo Luzi, per il quale «il nucleo di tutela del patrimonio culturale dei carabinieri di Palermo è la nostra punta di diamante per le operazioni di recupero del patrimonio culturale illecitamente sottratto». A breve il museo Salinas chiuderà per restauri: ultima data per visitarlo è il 12 luglio, con un biglietto speciale ad un euro.
PALERMO - Restituita da un antiquario svizzero lanfora rubata sei anni fa al Salinas
Il vaso Lanfora, un reperto archeologico etrusco, è stato riconsegnato ai carabinieri dopo essere stato rubato dai magazzini del museo Salinas di Palermo sei anni fa. Il vaso, attribuito al "Gruppo di Leagros", è opera di grande bellezza e ha un valore commerciale superiore ai 300 mila euro. È stato recuperato da due antiquari svizzeri di origine libanese che hanno preferito restituire le opere ai Carabinieri. Il vaso è stato trovato nei magazzini del porto franco di Ginevra. La collezione Casuccini, che comprende circa diecimila esemplari, è stata acquistata per il museo di Palermo dallallora ministro della Cultura Michele Amari.
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