PROCIDA muore di traffico. Lisola amata da Elsa Morante è un infernale circuito solcato da 5 mila automobili e 7 mila motorini, senza contare bus e taxi, su un territorio di appena quattro chilometri quadrati con 11 mila abitanti. «Destate, quando viene presa dassalto dai turisti, diventa quasi invivibile», si legge nel servizio in edicola della rivista National Geographic Foto e testimonianze sul degrado da traffico della più piccola delle perle del Golfo, e un titolo: "Lisola da salvare". Una delle "voci" è Giovanni Romeo che insegna Storia moderna alluniversità di Napoli. Propone: «Bus e biciclette elettriche, la rivoluzione del traffico è fattibile». La versione del National Geographic non va giù al sindaco di centrodestra, Gerardo Lubrano Lavadera. «Lavoriamo tanto per il bene di Procida. Cè modo e modo di raccontare le cose. Il problema del traffico esiste - ammette Lubrano - e prendiamo provvedimenti. In quale paese dItalia per sei-sette mesi lanno ci sono le targhe alterne? Qui sì, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 21. Significa ridurre del 50 per cento il caos. A metà luglio fino a settembre partirà il maxi divieto: stop ad auto e motorini ogni sera, dalle 20 alle tre di notte». Il sindaco rincara: «Voglio andare oltre: arrivare un giorno ad avere unisola completamente pedonalizzata». A Procida tra sette mesi si vota. Lubrano annuncia: «Mi ricandido». La bicicletta elettrica ce lha già.