Scompare linterramento di viale Pietramellara e il parcheggio Medaglie dOro. Grandi Stazioni: discuteremo con il Comune effetto "domino" per i ritardi nella progettazione della stazione: il restyling della parte esistente, per la quale si è deciso di cambiare progetto dopo la risoluzione del contratto dappalto, "blocca" anche la parte nuova disegnata dal giapponese Arata Isozaki che, un anno dopo aver vinto il concorso, ancora aspetta lincarico ufficiale. Occorre un nuovo ok del Comune: è la prima grana che si troverà sul tavolo Delbono A un anno dalla presentazione in pompa magna del progetto vincitore per la nuova stazione di Bologna, lo studio dellarchitetto giapponese Arata Isozaki ancora non ha ricevuto lincarico ufficiale per la progettazione dellopera avveniristica. Per l"effetto domino", il ritardo nel restyling della vecchia stazione ha frenato i lavori della nuova architettura che sarebbero dovuti partire tra qualche mese e invece non esistono ancora neanche sulla carta. Liter per il restyling della vecchia stazione è intanto tornato ai blocchi di partenza e nel nuovo progetto "scompare" linterramento di viale Pietramellara e il parcheggio interrato sotto piazzale Medaglie dOro. Si spostano così in avanti tutte le previsioni di vedere sistemata questarea nevralgica. «Ancora non ci hanno dato lincarico ufficiale per la progettazione, né sappiamo quando questo succederà - dice larchitetto Andrea Maffei, referente italiano dello studio Isozaki -. Ci hanno detto che ci avrebbero contattato al momento giusto e noi restiamo in trepida attesa. Ci auguriamo che la cosa si risolva in fretta, se si partecipa a un concorso è per poi realizzare lopera». Il primo luglio dellanno scorso le dichiarazioni di Mauro Moretti, Ad di Ferrovie dello Stato, sono affidate alle cronache: «Cominceremo i lavori tra un anno e qualche mese». Quando ormai un anno di quel tempo si è consumato, è verosimile rispettare questa indicazione? «Direi proprio di no», risponde Maffei. Lopera che avrebbe dovuto vedere la luce entro il 2015, un colosso da 160 milioni di euro secondo Ferrovie dello Stato andrà un po ritoccata, o meglio: «il progetto di Isozaki andrà "riarmonizzato" con la nuova versione del restyling esterno della stazione, in particolare con il mancato interramento di viale Pietramellara e il parcheggio sotto piazzale Medaglie dOro». Inutile insomma affidare un progetto esecutivo prima di avere il contesto esatto in cui si colloca. Il contesto è rappresentato un disegno di cui si parla dal 2001, approvato dagli enti territoriali, finanziato dal Cipe, giunto fino alla gara dappalto e che adesso si ritrova ai blocchi di partenza. Il contratto dappalto è stato "risolto per inadempimento", come annunciato qualche mese fa dallAd di Grandi Stazioni, Fabio Battaggia, da allora non è stato pubblicato un nuovo bando ma si è modificato il progetto. Che adesso deve rifare il giro delle approvazioni di Comune, Provincia e Regione, oltre che ricevere dal Cipe la conferma del finanziamento. Una serie di pareri che sembrano una spirale infinita, ma non ci sono scorciatoie. «Ogni variante deve essere discussa con gli enti locali - dicono da Grandi Stazioni -. Incontri e contatti su questo nuovo progetto si sono già avviati, non abbiamo una data precisa ma contiamo di partire subito a collaborare con la nuova Giunta». Sul tavolo del nuovo assessore, Maurizio Degli Esposti, e del sindaco Flavio Delbono ci sono le carte di una partita che sembra infinita. Per ora si vedono procedere i lavori della linea sotterranea dove nel 2011 correranno i treni ad alta velocità. E la realizzazione di cinque ascensori e due scale mobili, già in costruzione, per cominciare ad abbattere le barriere architettoniche di una stazione in cui ancora oggi i 96 mila passeggeri in transito ogni anno devono scendere le scale con le valigie per arrivare ai binari.