Nel 2008 ha avuto 335 mila visitatori, in crescita dell'1,3: lo dice il dossier del Touring Club sui musei pi gettonati d'Italia. Il Cenacolo vinciano è l'unica istituzione artistica milanese nella classifica dei primi trenta. Pienone anche nelle fasce orarie scomode come le 8.15 del mattino, nonostante gli ingressi contingentati e la prenotazione, che non è esattamente una passeggiata: la data disponibile varia a seconda del canale prescelto. Internet (la prenotazione on line, per inciso, è indicata dal Touring tra i servizi «innovativi» nei quali i musei italiani sono piuttosto scarsi) offre il vantaggio di informazioni difficili da reperire altrove: si accede attraverso il sito www.cenacolovinciano.org, dove in italiano e in inglese (l'Ultima cena, nella traduzione «Last supper», assume per noi sfumature inquietanti da orario di chiusura delle cucine) è riportata la lunga lista delle esenzioni dal pagamento, è specificato che non si può prenotare il giorno stesso e si scopre che, comunque, se «per cause di forza maggiore» si bucasse l'appuntamento l'ingresso «sarà comunque consentito nei giorni successivi secondo disponibilità, anche oltre la validità del biglietto». Peccato che, giovedì mattina, il tabellone si presentasse tutto esaurito fino al 4 agosto (tre posti disponibili, erano già scomparsi ieri mattina). Conveniva comunque provare con la prenotazione telefonica: chiamando pochi secondi più tardi, spuntavano tre spazi per venerdì 10 luglio (e altri nei giorni successivi), con un guadagno di tre settimane. D'altra parte, la gentile voce femminile del call center assicurava che occorre prenotare anche per visitare la chiesa di Santa Maria delle Grazie, e in questo caso la prima finestra disponibile era il 15 luglio. Prima di impazzire tentando di incastrare gli appuntamenti (in questo periodo le prenotazioni sono aperte fino a tutto ottobre), conviene arrischiare un tentativo di persona. Si scoprirà (come peraltro riportato sul sito web www.grazieop.it, che, in mancanza di meglio, offre anche un tour virtuale completo, Cenacolo compreso, nonché sugli orari affissi un po' ovunque nella chiesa) che l'accesso è libero dalle 7 alle 12 e dalle 15 alle 19 (7.30-12.15 e 15.30-21 nei giorni festivi). In effetti, i padri domenicani tra convento e chiesa (anch'essi sotto la protezione dell'Unesco) si occupano del turista meglio del Comune e del Ministero per i Beni e le Attività culturali, che ha giurisdizione sul Cenacolo. Bacheche ricche di informazioni sulla storia della basilica-santuario, con una grafica meno «glamour» di quella ministeriale ma precise e in diverse lingue, lo accolgono quando entra nel chiostro bramantesco in ristrutturazione, lo accompagnano mentre passa dal negozietto interno e quando arriva in chiesa, dove può muoversi liberamente tranne che negli orari delle Messe. Anche quelli, indicati scrupolosamente.
Milano, Cenacolo di Leonardo. Per fortuna alla fine arrivano i frati domenicani
Il Cenacolo vinciano ha avuto 335.000 visitatori nel 2008, con un aumento del 1,3% rispetto all'anno precedente. È l'unica istituzione artistica milanese nella classifica dei primi 30 musei più visitati d'Italia. Il museo offre la prenotazione online, ma anche le prenotazioni telefoniche sono disponibili. Le prenotazioni sono aperte fino a tutto ottobre. L'accesso al museo è libero dalle 7 alle 12 e dalle 15 alle 19, tranne che nei giorni festivi. I padri domenicani gestiscono il museo e offrono informazioni sulla storia della basilica-santuario. Il museo dispone di bacheche con informazioni sulla storia e sulla grafica in diverse lingue.
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