Restauri I lavori terminano entro l'anno. Il monumento rifugio dei senzatetto sgomberati ieri Spacchettato il fronte alto. La Soprintendenza: recintare l'area Spacchettati dopo quindici anni. Di nuovo liberi, finalmente visibili: il fronte alto dell'Arco della Pace e la sestiga in bronzo in testa alla porta monumentale. La soprintendenza ha completato la prima parte degl'interventi di restauro e consolidamento dell'Arco: il cantiere alto verrà smontato in questi giorni e riaprirà la prospettiva sull'attico e sul gruppo scultoreo. «Un segnale», il primo, in un progetto di recupero travagliato e discontinuo per le difficoltà di reperimento dei fondi. I ponteggi saranno smantellati definitivamente entro fine anno. I lavori sono in corso dal secolo scorso. Mai finiti. Nella primavera 2008, grazie a un bando ministeriale da 700 mila euro, gli interventi sull'Arco sono ripresi dalla metà oscura, il lato non pulito negli anni Novanta. «Le parti lapidee erano profondamente annerite, ora il monumento riavrà un'immagine dignitosa », dice il soprintendente Alberto Artioli. I restauratori hanno curato «il cancro del marmo» provocato dallo smog, consolidato i pezzi che si staccavano, ripulito e coperto le superfici con una patina di sostanze impermeabili e passato la cera sui bronzi. Un processo lungo e costoso. Troppo, per le casse del ministero: «Per questo spiega Artioli abbiamo usato la pubblicità sui ponteggi». Questa settimana si scopre la testa ed entro il 2009 il corpo dell'Arco. Problema: il monumento continua ad essere occupato, «utilizzato come rifugio dai senzatetto, qualcuno ha anche acceso fuochi all'interno». L'altra notte, in piazza Sempione, un gruppo di cinesi è stato svegliato e denunciato dai vigili. Per evitare intrusioni, la Soprintendenza ha chiesto al Comune di recintare l'area. A. St.
MILANO - Arco della Pace libero dopo 15 anni
Il monumento Arco della Pace, un rifugio per i senzatetto, è stato oggetto di restauri. La Soprintendenza ha completato la prima parte degli interventi, che includono la pulizia e la protezione delle superfici lapidee e bronze. I lavori sono stati finanziati con un bando ministeriale e sono stati realizzati con un processo lungo e costoso. Il monumento, che è stato occupato dai senzatetto, è stato spogliato di tutti i suoi oggetti e le superfici sono state coperte con una patina impermeabile. I ponteggi sono stati smantellati e il cantiere è stato chiuso. La Soprintendenza ha richiesto al Comune di recintare l'area per evitare intrusioni.
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