Centrodestra spaccato. Pd e Verdi: "Senza modifiche non passa" Anche dopo il ritiro di tutti gli emendamenti del Pdl approvazione difficile entro martedì Roberto Formigoni sfida il consiglio regionale sul piano casa del Pirellone, ma lopposizione di centrosinistra replica: «Il presidente si rassegni: senza modifiche su parchi e centri storici, non passerà neanche martedì». Con ogni probabilità non sarà sufficiente nemmeno il ritiro di tutti gli emendamenti del Pdl per garantire lapprovazione in aula, già martedì, del piano fortemente voluto dal governatore, dopo la débacle della maggioranza di centrodestra giovedì in commissione Territorio. Anche se il via libera al nuovo testo arrivasse lunedì, per riuscire a votarlo già martedì occorrerebbe, regolamento alla mano, il sì di quattro quinti dellaula. Ipotesi assai improbabile, visto che già ieri tutta lopposizione ha confermato il suo no. Il capogruppo del Pdl in Regione, Paolo Valentini, conferma che laccordo trovato nel vertice dei capigruppo della maggioranza prevede che «si ritorni al testo licenziato dalla giunta», che conteneva la possibilità di costruire anche nei parchi, ma con un aumento della volumetria ridotto a un terzo. Spetterà solo allassessore regionale allUrbanistica, il leghista Davide Boni, presentarne eventualmente altri. Con qualche aggiustamento. «Bisognerà pur consentire anche nei centri storici di abbattere vecchi edifici anche commerciali o industriali per poter costruire dellaltro - prosegue Valentini - Mi sembra più difficile consentire lo scambio di volumetrie nelledilizia residenziale tra diverse zone della città». Pronta la replica di Franco Mirabelli del Pd: «Senza leliminazione della possibilità di intervenire nei centri storici in deroga, come nei parchi, non abbiamo alcuna intenzione di accelerare liter di questa legge. Il nostro modello è il piano casa che ha adottato la Toscana». Ancora più duro il verde Carlo Monguzzi: «Abbiamo davvero raggiunto il ridicolo con questo balletto di tira e molla nella maggioranza, dove al centro non solo non cè la difesa del territorio, ma nemmeno quella degli interessi dei cittadini. In ballo cè solo uno scontro politico sulla supremazia tra Lega e Pdl». Il vicepresidente del consiglio regionale Marco Cipriano, di Sinistra democratica, critica aspramente la scelta di Formigoni. «Il piano casa sta diventando un tormento per il centrodestra - spiega - il Consiglio non ha padrone e quindi la maggioranza e Formigoni rispettino regole e sostanza istituzionale e politica. Qualsiasi argomento, per essere discusso e votato, deve essere presentato entro un termine prefissato. Non è burocrazia, ma un elementare principio che garantisce ai consiglieri la possibilità di proporre modifiche ed emendamenti. E che il piano casa debba essere modificato non cè dubbio alcuno».