La polemicA «Ci sono in questa estate alcuni segnali inquietanti, dalla chiusura di Palazzo Bricherasio, allassenza di mostre a Rivoli. Ma mentre non mi allarma linaccessibilità della Gam, giustificata dallidea del direttore Danilo Eccher di riallestire le collezioni con esposizioni a rotazione, non si può non notare che si è azzerata la gloriosa storia dei Punti verdi. Dal 1976 non si aveva a Torino una stagione così, senza spettacoli per chi non ha intenzione di prendere lauto e fare chilometri per assistere a un balletto o a un concerto». Lassessore comunale alla Cultura Fiorenzo Alfieri concorda con lallarme lanciato ieri dalle pagine di Repubblica sulla riduzione delle mostre di richiamo e degli appuntamenti di rilievo in questi mesi più caldi. Quelli in cui dovrebbero tra laltro confluire turisti, attratti magari dalla fama di Torino capitale della cultura e dellarte, soprattutto contemporanea. «Credo che si debba essere molto chiari. Se non ci sono le risorse bisogna reggere ugualmente e non mollare, ma è mio dovere sottolineare che quanto succede è la dimostrazione che prima non si buttavano via i soldi e che gli investimenti per la cultura erano utili alla città, in termini generali e non solo per il turismo. Forse ora chi pensava che quelli fossero sprechi sarà aiutato a capire che non lo erano». Butta invece acqua sul fuoco la presidente della Fondazione Torino musei Giovanna Cattaneo: «È vero, non ci sono mostre in questi mesi, perché i soldi sono diminuiti e anche di tanto. Però la città continua a offrire i suoi musei, questanno addirittura uno in più, il Mao. È vero, le collezioni della Gam non si vedranno fino a ottobre inoltrato, ma se si voleva lavorare su un nuovo allestimento era necessario chiudere. Le collezioni saranno rivoluzionate, sparirà la divisione tra Ottocento e Novecento, secondo una nuova filosofia proposta dal direttore Eccher e approvata dal consiglio di amministrazione. E ci volevano i tempi giusti per una simile operazione, durante la quale saranno anche ritinteggiate le sale». Cattaneo invita insomma a non essere troppo pessimisti: «Si fanno tanti sforzi per tenere aperti i musei e allora apprezziamoli, con o senza mostre, penso soprattutto a Palazzo Madama e a quanto offre». «È evidente che se si taglia su alcune voci si taglia poi anche sulle attività - commenta lassessore regionale Gianni Oliva. - Per quanto riguarda la Regione i finanziamenti sono rimasti invariati, compresi quelli per il 2009 per Palazzo Bricherasio, ma è inevitabile che se altri tagliano e vengono a mancare le sinergie, poi si faccia di meno». Anche per Oliva bando ai catastrofismi: «I grandi musei in fondo sono aperti, e così pure Venaria, dove la mostra sui diademi dei Savoia sarà anche di target nazionalpopolare, però funziona».
TORINO - La chiusura dei musei durante lestate. Lassessore Alfieri "Niente mostre? Avevo ragione io"
La chiusura di Palazzo Bricherasio e lassenza di mostre a Rivoli hanno sollevato allarme tra gli addetti ai punti verdi. Lassessore comunale alla Cultura Fiorenzo Alfieri ha concordato con lallarme lanciato dalle pagine di Repubblica sulla riduzione delle mostre di richiamo e degli appuntamenti di rilievo. La presidente della Fondazione Torino musei Giovanna Cattaneo ha invece affermato che la città continua a offrire i suoi musei, con uno in più, il Mao, e che le collezioni della Gam saranno rivoluzionate. Lassessore regionale Gianni Oliva ha invece commentato che se si taglia su alcune voci si taglia poi anche sulle attività.
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