Italia Nostra chiede la certezza del diritto di tutela del paesaggio "Privilegiare la demolizione e ricostruzione delle zone degradate" "La certezza del diritto di Roma chiesta dall'Acer non è certo quella di continuare a consumare nuovo territorio per case di pregio da offrire a coloro che hanno ancora capitali da investire. La certezza del diritto di Roma è quella affermata dalla nostra Costituzione che sancisce la tutela del Paesaggio come bene comune essenziale che è superiore ad ogni altro interesse, specialmente se privato". Così Italia Nostra in una nota. "Lo sviluppo economico e l' apertura di nuovi cantieri, chiesti giustamente dai costruttori, secondo Italia Nostra non deve più basarsi solo sul 'mattone' che ha comportato tanti problemi non risolti specialmente per quanto concerne l'assetto urbanistico delle periferie (assenza di servizi essenziali, aumento del traffico, distruzione del verde pubblico e dell'agro romano ecc.) - continua la nota - La risposta alla 'crisi' si può creare privilegiando con le scarse risorse pubbliche sia la demolizione e ricostruzione delle zone degradate e dimesse, sia la messa in sicurezza delle infrastrutture obsolete della Capitale. Basta citare alcuni esempi: la grande area della ex-zona industriale tiburtina con ben 6 milioni di metri cubi di vecchi capannoni dimessi; l'urgenza di ristrutturare modernizzare il sistema fognario romano che non smaltisce più le acque piovane. La riconversione dell'edilizia nuova ed esistente secondo le misure previste dal risparmio energetico...". Italia Nostra "sostiene e apprezza l'intervento della Sovrintendenza Statale che con l'appoggio del Ministro Bondi ha finalmente deciso di proporre il vincolo paesaggistico su quello che rimane dell'Agro Romano. Questa azione non solo tutela il patrimonio monumentale e ambientale che negli ultimi anni si sta disfacendo. Questa azione, secondo Italia Nostra, costituisce l'occasione per rilanciare e sostenere lo sviluppo di una economia turistico agro-alimentare che faccia capo a progetti di agriturismo di cui Roma è totalmente priva. Queste proposte Italia Nostra le sostiene da anni, prima tra tutti facendo riferimento alla grande tenuta agricola di proprietà pubblica di Castel di Guido dove né il Castello, né i casali sono debitamente utilizzati".
LAZIO - "Basta consumare nuovo territorio"
Italia Nostra ha chiesto la certezza del diritto di tutela del paesaggio in Roma. La società sostiene che la demolizione e la ricostruzione delle zone degradate e la messa in sicurezza delle infrastrutture obsolete sono necessarie per lo sviluppo economico della città. Italia Nostra ha anche apprezzato l'intervento della Sovrintendenza Statale per proporre il vincolo paesaggistico su parte dell'Agro Romano, che tutela il patrimonio monumentale e ambientale. La società sostiene che questo passo è l'occasione per rilanciare lo sviluppo di un'economia turistico-agroalimentare a Roma.
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