Comune, Provincia e Regione daccordo: "Avanti col piano Gurrieri" I dubbi di Lolli Ghetti ritenuti "ingiustificati", Grifoni sconfessata unaltra volta FORTEZZA, avanti tutta. Palazzo Vecchio va per la sua strada. Regione e Provincia concordano. Ingiustificati, secondo il Comune, i dubbi del direttore generale per la Toscana del ministero ai beni culturali, Mario Lolli Ghetti, sulla validità del piano di indirizzo Gurrieri per la risistemazione delledificio, sul percorso di rilancio della Fortezza, il suo passaggio di proprietà dal demanio agli enti locali e la sua destinazione a polo fieristico e congressuale. Niente soddisfazione alla soprintendente ai beni architettonici, Paola Grifoni, che chiedeva venisse ritirata la delibera con cui nel 2007 il consiglio comunale aveva approvato il piano Gurrieri e stabilito il percorso di recupero del complesso del Sangallo. La delibera è legittima, Renzi la conferma in pieno. Con immediata approvazione di Regione e Provincia. È la seconda sconfessione della soprintendenza a proposito della Fortezza in due giorni. Giovedì scorso quella del Tar rispetto alla questione limitata dei concerti estivi che Grifoni aveva proibito e che il Tar invece conferma. Ieri, laltra, di Comune, Provincia e Regione, sulluso più generale delledificio. Si sono riuniti in Palazzo Vecchio il sindaco Renzi, il presidente della Provincia Barducci e lassessore alla cultura toscano Cocchi. Presente anche il vicesindaco Nardella. Tutti daccordo. Grifoni aveva spedito al Comune due lettere. Nella prima ritirava lassenso da lei dato nel 2007 al piano Gurrieri e si interrogava sulla legittimità della delibera comunale. La seconda, arrivata a ruota, diceva che la prima era sbagliata, che non ritirava più il sì a Gurrieri ma insisteva sulla delibera. Della delibera non si è discusso. Resta e basta. Del piano allora immaginato dal consiglio comunale per la Fortezza, neanche: in attesa del passaggio di proprietà delledificio dal demanio agli enti locali in modo da poterci investire senza la minaccia di una concessione che scade nel 2017, il Comune continua a autorizzare temporaneamente i padiglioni privi di concessione edilizia. Poi, sullindicazione del piano di indirizzo Gurrieri, i padiglioni verranno via via demoliti e ricostruiti sulla base di un progetto per il quale verrà indetta una gara di evidenza pubblica. E siccome la madre di tutti i problemi della Fortezza è il passaggio di proprietà al palo da due anni, si è anche deciso di riprendere con determinazione liter per concluderlo. Un processo, dice Cocchi, che si era negli ultimi tempi fermato in seguito alle obiezioni di Grifoni, ma che ora può riprendere. Tanto più, continua, che la discussione sul cambio di valore economico della permuta si è recentemente concluso, e anzi a favore degli enti locali che dovranno pagare meno del previsto nello scambio. Resta da vedere quanto ancora ci vorrà. Nel frattempo si è anche deciso di chiarire le cose direttamente al ministero stabilire di nuovo e chiaramente il percorso della Fortezza senza, si è detto, gli occasionali sì o no delle soprintendenze. (i.c.)
FIRENZE - Fortezza, tutti contro i soprintendenti
Il Comune, la Provincia e la Regione hanno concordato sulla validità del piano Gurrieri per la risistemazione della Fortezza. I dubbi del direttore generale per la Toscana del ministero ai beni culturali, Mario Lolli Ghetti, sulla delibera del 2007 sono stati ritenuti ingiustificati. La soprintendente ai beni architettonici, Paola Grifoni, aveva chiesto di ritirare la delibera, ma la decisione è stata confermata. La Fortezza sarà destinata a polo fieristico e congressuale e il Comune autorizzerà temporaneamente i padiglioni privi di concessione edilizia. Un processo per il passaggio di proprietà del palazzo dal demanio agli enti locali sarà ripreso.
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