Non cè pace per il gladiatore Montanus. Il mosaico pavimentale di Santa Maria Nova, sullAppia Antica, è stato danneggiato dal violento temporale che ha investito Roma giovedì pomeriggio. In poco più unora sono caduti 18 millimetri di pioggia, un nubifragio concentrato soprattutto fra Tiburtino e Pigneto che ha mandato in tilt i centralini delle forze dellordine. Decine gli alberi caduti, le strade allagate; 2.500 le chiamate ai vigili del fuoco. A Ponte Mammolo diverse famiglie sono state sgomberate, mentre in via Seismit una donna si è ferita per il crollo di un albero; danni anche in via dellAcqua Marcia, dove un pino si è abbattuto su un palazzo. Ieri lAma ha lavorato con trenta mezzi e cinquanta persone per rimuovere i detriti, tagliare gli arbusti, eliminare i tronchi che ancora ostruiscono le strade in buona parte della città. «Diversi cipressi sono caduti anche nelle aree archeologiche, ma non sembra ci siano stati gravi danni alle strutture - spiega Rita Paris, responsabile dellarea per la Soprintendenza - . Ci preoccupa invece lallagamento del mosaico del Gladiatore a Santa Maria Nova». La zona era già stata colpita dalla tromba daria del 5 novembre scorso, quando, oltre agli alberi caduti, si erano rovinati un monumento romano e lantico basolato della strada. Il complesso termale al quinto miglio della Regina Viarum è stato rinvenuto nel 2007, e non è ancora aperto al pubblico. Poche settimane dopo la scoperta, alcuni vandali lhanno preso dassalto, accanendosi proprio sul grande mosaico pavimentale che raffigura il gladiatore Montanus. «Il mosaico, tuttora in restauro - prosegue Paris - è protetto da teli che hanno ceduto sotto il peso della grandine, causando il distacco di una parte del bordo laterale. Il nostro è un lavoro come la tela di Penelope, che di recente deve anche fare i conti con condizioni climatiche eccezionali». Aggiunge larcheologo Riccardo Frontoni: «La parte danneggiata dai vandali era stata già ricostituita allinterno del casale, ed era in attesa di tornare nella sede originaria». Ma proprio qui la pioggia ha causato il danno, con il crollo di parte dellantico basamento. I costi sono ancora da quantificare, ma i tempi per lapertura al pubblico si allungano.