ROMA. Il pezzo più commovente è una croce processionale in rame dorato del XIV secolo, capolavoro dell'arte gotica rubato qualche decennio fa dalla chiesa di un paesino toscano. Ma il più antico, altrettanto prezioso e raro è l'arciere del Sulcis, una statuetta di bronzo testimone dell'arte nuragica fra il 900 ed il 700 a C. Sono 14, tutte di grande qualità, le meraviglie dell'arte e dell'archeologia finalmente restituite all'Italia dal Museum of Art di Cleveland. Per l'Italia, «un nuovo successo della diplomazia culturale» per il ministro Bondi. Che spiega: «Ho proseguito il lavoro di Veltroni, Urbani, Buttiglione e Rutelli». Insiste sulla continuità in questo settore della politica portata avanti negli anni dal suo ministero. Riuniti sul piano di un grande tavolo di mogano i piccoli e grandi capolavori restituiti raccontano oltre duemila anni di storia e di costume dell'Italia più antica, dalla Sardegna alla Sicilia, la Campania, la Puglia, il Lazio, la Toscana. C'è prima di tutto il delicato piccolo arciere di bronzo con in testa un elmo con tanto di corna apotropaiche, testimonianza preziosa dell'arte nuragica - spiega il direttore generale per l'archeologia Stefano De Caro - ma anche della capacità e della raffinatezza raggiunta da quelle comunità nella lavorazione del metallo. A Sant'Antioco in Sardegna già lo aspettano: «È la prima restituzione che riceviamo», sorride l'assessore regionale alla cultura Lucia Baire. Ma c'è anche il grande, bellissimo cratere corinzio prodotto con tutta probabilità per la mensa di un aristocratico etrusco. E ancora, i bracciali d'argento strappati dalla tomba di una nobildonna etrusca, il particolarissimo Rhyton attico, un corno potorio che ha la forma di una testa di mulo, il grande cratere apulo a mascheroni della seconda metà del IV secolo a.C. con la partenza di Ettore per l'ultima battaglia. Persino un vaso-biberon a forma di maialino, proveniente con tutta probabilità dalla Sicilia. Infine c'è la croce gotica trafugata da una chiesa di Trequanda, in provincia di Siena. «Capolavoro assoluto», sottolinea De Caro. Incassata la soddisfazione, la battaglia continua, assicura Sandro Bondi.
SARDEGNA - È tornato in Italia l'arciere del Sulcis
Il Museo d'Arte di Cleveland ha restituito 14 capolavori d'arte e archeologia all'Italia, tra cui una croce processionale in rame dorato del XIV secolo e un arciere del Sulcis, una statuetta di bronzo dell'arte nuragica. I pezzi sono stati rubati in vari luoghi, tra cui la chiesa di un paesino toscano e la Sardegna. Il ministro della Cultura Sandro Bondi ha spiegato che il ritorno dei pezzi è il risultato di un lavoro di lunga data e di una continuità nella politica culturale. I pezzi restituiti raccontano oltre duemila anni di storia e costume dell'Italia più antica, dalla Sardegna alla Sicilia.
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