LANCIANO. Monastero celestiniano fondato nel 1293, cereria, fabbrica di mattonelle, fonderia, stalla per i cavalli. Questa la storia della struttura diventata il polo museale dopo vent'anni di lavori e oltre 3 milioni di euro spesi. Da sabato scorso, il monastero di Santo Spirito è tornato alla vita. La struttura è aperta di mattina, ma le stanze dedicate al museo archeologico, civico e della transumanza, sono vuote destando non poche perplessità nei visitatori. «Il restauro è ottimo, la struttura è bella ma è desolatamente, incredibilmente vuota», è il commento dei tanti cittadini, come Simona Giancristofaro e Nicoletta Paone , che sono intervenuti, incuriosi e interessati alla cerimonia di taglio del nastro. A parte la mostra sulla tradizione bandistica lancianese, che resterà aperta fino a sabato 4 luglio, nelle altre stanze si ammirano muri puliti vetrine completamente vuote. «Saranno presto riempite con l'aiuto degli studenti», assicura il soprintendente ai beni archeologici d'Abruzzo, Andrea Staffa . «A settembre partirà un progetto, con l'istituto d'arte Palazzi ma aperto anche ad altre scuole, per avviare la catalogazione e la sistemazione dei reperti». Ora i reperti archeologici come l'abitato neolitico rinvenuto in località Gaeta, i corredi delle sepolture del VI-V secolo a.c., il preziono busto di Minerva del II secolo a.c., sono custoditi nel museo di via Cavour. Altri tesori sono nel deposito del museo civico di salita Madrigale, altri ancora sono al sicuro nel castello di Crecchio. Tutti dovranno essere trasferiti al Santo Spirito. Ma in attesa di sistemare i reperti e poter finalmente parlare di musei nel corretto significato del termine, il monastero è lo stesso utilizzabile per svolgere convegni, allestire mostre e tenere feste. Si possono affittare - a partire da 2mila euro - la sala convegni, realizzata nella navata originaria della chiesa di Santo Spirito, i servizi e l'ampio spazio esterno che tra portico e chiostro si sviluppa per un'area di 1.255 metri quadrati.
ABRUZZO - Prima convento, poi stalla Dopo 20 anni e 3 milioni ecco il museo senza pezzi
Il monastero di Santo Spirito, fondato nel 1293, è stato trasformato in un polo museale dopo vent'anni di lavori e oltre 3 milioni di euro spesi. La struttura è stata riaperta di mattina, ma le stanze dedicate al museo archeologico, civico e della transumanza sono vuote. Il restauro è stato ottimo, ma le stanze sono desolate. Il soprintendente ai beni archeologici d'Abruzzo, Andrea Staffa, ha assicurato che i reperti archeologici saranno presto riempiti con l'aiuto degli studenti. Il progetto per la catalogazione e la sistemazione dei reperti partirà a settembre.
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