Lo sguardo di Pietro, crocifisso a testa in giù, è l'unico rivolto fuori dall'affresco e punta severo verso l'ingresso della cappella privata del Palazzo apostolico, là dove entra il pontefice: quasi un monito perché i suoi successori abbiano coscienza della propria responsabilità. E pazienza se, ad attenuare la tragicità della scena, al povero Pietro sono rimaste le famose «braghe», il perizoma pudicamente aggiunto pochi decenni dopo l'esecuzione di Michelangelo «e ancora negli anni Trenta», allarga le braccia il professor Antonio Paolucci, direttore dei Musei vaticani: «Ci siamo interrogati sull'opportunità di rimuovere le due velature applicate sul sesso dell'apostolo, ma abbiamo deciso di lasciarle perché non si riporta indietro la ruota della storia». Allo stesso modo si è deciso di mantenere i tre chiodi spurii, fra i dubbi dei restauratori («Sembrano scarafaggi»). In ogni caso, Michelangelo sarebbe soddisfatto: la Cappella Paolina, cappella parva nella quale il genio della Sistina (la vicina cappella magna) dipinse i suoi ultimi affreschi, è stata infine restaurata. Sette anni di lavori e tre milioni di spesa per ripulire gli affreschi. Benedetto XVI vi celebrerà sabato i Vespri. Michelangelo, ormai vecchio (fu completata da Lorenzo Sabbatini e Federico Zuccari), vi dipinse dal 1542 al 1550, per Paolo III, la Conversione di Saulo e la Crocifissione di San Pietro: nel gruppo delle donne piangenti, i restauratori hanno scoperto il punto in cui l'artista, ormai settantacinquenne, diede la sua ultima pennellata.
Cappella Paolina. Splende l'ultimo Michelangelo ma restano le correzioni
Il Palazzo apostolico ha visto la fine dei lavori di restauro della Cappella Paolina, cappella parva dipinta da Michelangelo. Sette anni di lavori e tre milioni di spesa sono stati necessari per pulire gli affreschi. La cappella, dove Michelangelo dipinse la Crocifissione di San Pietro, è stata restaurata. Il pittore aveva iniziato il lavoro nel 1542 e lo aveva completato da Lorenzo Sabbatini e Federico Zuccari nel 1550. La cappella sarà inaugurata sabato con la celebrazione dei Vespri da Benedetto XVI. Il pittore aveva 73 anni quando aveva terminato il lavoro. La cappella è stata restaurata mantenendo le braghe e i chiodi spurii.
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