Musei Soldi destinati alle sale Pietro da Cortona, dei Marmi e Ovale Sopralluogo del sottosegretario Giro al cantiere Diventerà il «Grande Barberini ». Un museo che «sarà il cardine di un sistema 'stellare' di tutti i musei statali di Roma, perché saranno in collegamento l'uno con l'altro». Così promette il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro che ieri mattina ha deciso un improvviso blitz nel cantiere di palazzo Barberini. Con l'annuncio che arriveranno altri cinque milioni di euro per la seconda tranche dei restauri: serviranno a ridare vita al salone Pietro da Cortona al primo piano, la sala dei Marmi e quella Ovale, per la Cafeteria e l'allestimento del secondo piano, che dovrà ospitare la pittura dal Barocco fino al neoclassico. Si andranno ad aggiungere ai dieci milioni già stanziati che hanno permesso di recuperare integralmente il piano terreno, dove saranno esposte nell'ala nord le collezioni dal Duecento al Quattrocento, mentre l'ala sud sarà riservata alle «grandi mostre» anche internazionali. Francesco Giro è convinto che la prestigiosa galleria allestita nel palazzo seicentesco da Maderno e Bernini per la famiglia di Papa Urbano VIII dovrà non solo «diventare il fulcro dei musei romani ed essere organizzato come il Louvre », ma raggiungere la cifra di almeno mille visitatori al giorno, contro i 400 di oggi, attirati soprattutto dal Caravaggio e dalla «Fornarina», nonostante i lavori in corso. Accompagnato dalla direttrice del museo Anna Lo Bianco, il sottosegretario ha esaminato le carte e i disegni dell'architetta incaricata del restauro, Laura Caterina Cherubini, e ha voluto controllare di persona tutto, perfino le nuove toilettes collocate accanto un nuovo ingresso per i «gruppi»: c'è da dire degne di un albergo a cinque stelle. E molto grandi: «L'idea guida - spiega l'architetto Claudia Anderlucci - è quella di un museo fruibile per tutti, ma senza differenziazione degli spazi per handicappati e non handicappati. Tutto è accessibile per chiunque». Quasi finito il restauro del portico d'ingresso, del piano terreno dove vi sarà un grande salone di accoglienza e informazioni, della scala quadrata del Bernini. Come gli spazi esterni, dove vi sarà la Cafeteria nelle ex cucine del circolo ufficiali, che sarà aperta al pubblico, un po' come l'attuale Café des Arts della Galleria d'arte moderna: lo spazio è stato recuperato faticosamente perché è stato necessario demolire una copertura in cemento armato. Poi i bellissimi giardini, la cordonata, recuperata da un disegno seicentesco di Alessandro Specchi e la «serra», dove dovrebbe arrivare il secondo dei tre punti di ristoro: il terzo, piccolo, sarà al secondo piano. «Puntiamo a riaprire questa parte per l'inzio del 2010, perché al pianterreno i lavori finiranno alla fine di quest'anno - spiega la direttrice - e a riaprire tutto il museo per il 2011, per i 150 anni dell'Unità d'Italia». E dopo la seconda tranche di fondi si punta alla terza: altri cinque-otto milioni di euro che dovrebbero essere individuati nella prossima finanziaria e che serviranno per mettere a posto i tre prospetti del palazzo e allestire le sale dedicate alle mostre contemporanee. I militari hanno adesso a disposizione la palazzina Piacentini, al termine della cordonata e restano agli ufficiali sette sale al primo piano; «ma non serviranno più per i ricevimenti», precisa la direttrice che si augura uno scambio alla «pari»: che anche queste sale passino al ministero dei Beni culturali, a disposizione degli ufficiali, quando necessario.
ROMA - Per il Grande Barberini altri cinque milioni di euro
Il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro ha annunciato un blitz nel cantiere di palazzo Barberini, destinato a diventare il cardine di un sistema di musei statali di Roma. La seconda tranche di fondi per i restauri arriverà per altri cinque milioni di euro, che saranno utilizzati per ridare vita al salone Pietro da Cortona, la sala dei Marmi e quella Ovale, nonché per l'allestimento del secondo piano. Il museo sarà organizzato come il Louvre, con una galleria prestigiosa e una cifra di almeno mille visitatori al giorno.
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