Vedere e toccare. Già, l'arte si tocca in questo quarto weekend del Maggio dei Monumenti intitolato alle "forme". Una straordinaria esperienza della visita tattile si potrà vivere in una visita al Museo San Martino, a fare da guida Rory Troise, storica dell'arte di Progetto Museo. La performance che consentirà di apprezzare il valore plastico ed epidermico delle superfici e dei volumi è stata pensata per i non vedenti. Ma è un'occasione unica per tutti, per «relazionarsi all'opera d'arte attraverso una suggestiva percezione sensoriale». E quale itinerario più della Certosa di San Martino può presentarsi come un contenitore adatto a una visita del genere, e «per la molteplicità di forme e materiali e per quel forte senso naturalistico che caratterizza la maggior parte dei numerosi elementi decorativi». Il viaggio nelle "forme" può continuare. Attraverso una visita in piazza del Plebiscito e i palazzi Salerno e della Prefettura, oppure "percorrendo Spaccanapoli". Addirittura, "passeggiando per la città..." si può fotografare (c'è la possibilità per le scuole di prenotarsi da "Picus": 081 5448545) in una sorta di visita-gioco. O ancora, si può camminare e "identificare le forme che caratterizzano la città in un breve viaggio nei vicoli, nelle piazze e negli edifici storici di Napoli", visita guidata da Castel Sant'Elmo attraverso piazza Dante e fino a piazza del Plebiscito. Oltre ai tradizionali itinerari in chiese e basiliche {San Domenico Maggiore, Santa Croce al Mercato, Santa Sofia e San Giovanni a Carbonara) c'è un appuntamento, all'insegna dell'archeologia, da non perdere: la scoperta della domus romana nell'Archivio Storico del Banco di Napoli in via Tribunali. Sotto la sede dell'istituto bancario c'è un complesso monumentale del II secolo dopo Cristo, con decorazioni parietali, rinvenuto e distrutto durante i lavori del Risanamento. I resti di un ipocausto è un ulteriore indizio della presenza di edifici termali nella zona che, fino all'alto Medio Evo, fu denominata "Regio thermensis". Due torsi marmorei e raffiguranti atleti, rinvenuti nel vicino Castel Capuano, confermerebbe la tradizione che vuole nella zona la presenza di edifici dedicati alle attività ginniche. L'appuntamento con il Gruppo Archeologico napoletano, sabato e domenica, in via Tribunali, alle 9. Ancora "forme", quelle dell'ambiente, per esempio (la proposta degli "architetti associati" è allettante: al Bosco di Capodimonte, un laboratorio all'aperto e percorsi attinenti a una maggiore sensibilizzazione del verde). O quelle del "Vesuvio nella valle dell'inferno: incontro con la multiforme storia del Vulcano, sempre diverso ma sempre uguale a se stesso". E mentre si ripropone, nel quarto week end, una visita guidata all'Osservatorio Astronomico di Capodimonte per immergersi nei "colori, le forme e i suoni del ciclo" da segnalare, domenica 16 maggio, la mostra che conclude il laboratorio di pittura tenuto da Gianni Pisani, insieme a Raffaele Maddaluno e Imma Indaco delle Accademie di Belle Arti di Napoli e Brera, ad alcuni ospiti del dormitorio: segmento del progetto "Io c'è" di Caiv Danza dedicato ai senza fissa dimora. La mostra sarà inaugurata nella cripta della chiesetta di Santa Maria La Palma, in via Ferri Vecchi.
San Martino, museo tattile le opere a portata di mano
Il quarto weekend del Maggio dei Monumenti è dedicato alle "forme". Una visita tattile al Museo San Martino, guidata da Rory Troise, permetterà di apprezzare il valore plastico ed epidermico delle superfici e dei volumi. La visita è pensata per i non vedenti, ma è un'occasione unica per tutti per relazionarsi all'opera d'arte attraverso una suggestiva percezione sensoriale. Altre visite guidate sono previste in piazza del Plebiscito, Spaccanapoli e Castel Sant'Elmo, mentre si può anche "passeggiare per la città" e fotografare.
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