Dopo 10 anni in calo imprese e operai. Nella relazione assenti le morti bianche Tutti d'accordo, soprattutto su un punto. Sia il presidente dell'Acer, l'associazione dei costruttori, che il sindaco di Roma: niente nuovi vincoli paesistici delle sovrintendenze sul piano regolatore. «Non possiamo più investire le risorse delle nostre aziende senza la certezza del diritto - afferma il presidente dell'Acer Eugenio Batelli - Vi è un elemento di forte preoccupazione per la proposta del ministero dei Beni culturali di porre nuovi vincoli sul territorio». «Ho parlato con il ministro Bondi - è la risposta di Gianni Alemanno - per fare in modo che il tavolo che abbiamo attivato sia chiaro nel garantire i diritti acquisiti che permettano lo sviluppo della città». Il sindaco si dichiara disponibile «a qualsiasi intervento di tutela del paesaggio », però «non si devono creare meccanismi per i quali la città venga paralizzata da vincoli eccessivi: bisognerà trovare un equilibrio tra la necessità di tutela dell'Agro romano e l'esigenza sociale della casa». Se questo è il tema d'unione, si apre con la Cgil la polemica su un tema dimenticato: la sicurezza nei cantieri. Tema non sfiorato nella relazione annuale: «La sicurezza resta un valore imprescindibile - spiega poi Batelli - ma abbiamo voluto rappresentare le difficoltà del settore in un momento di crisi». E il rischio connesso alle difficoltà di un settore trainante per l'economia romana che dopo 10 anni di crescita registra un segno meno: fra ottobre del 2008 e l'aprile del 2009 le imprese sono diminuite del 3,5 per cento rispetto lo stesso periodo dell'anno precedente; sono usciti dal settore 3.000 lavoratori, mentre altri 1.500 persone delle imprese collegate all'edilizia si trovano nella stessa situazione. E gli operai si sono ridotti del 4,5 per cento, mentre il numero di appalti per l'affidamento di lavori pubblici si è contratto del 52 per cento: in quest'ultimo caso più che nel resto d'Italia dove il calo dei bandi pubblici è del 4,3 per cento. Il motivo? «Esiguità delle risorse che le amministrazioni possono investire in opere pubbliche». Così emergono per i costruttori altre priorità: far ripartire l'attività edilizia, le grandi opere, le infrastrutture. «Occorre avviare quanto prima il maggior numero di cantieri - ha detto Eugenio Batelli - utilizzando rapidamente il miliardo di euro che per il 2009 è disponibile per investimenti da parte di Comune, Provincia a Regione. Tali risorse - ha aggiunto - attiverebbero occupazione per 15 mila lavoratori delle costruzioni e 6.000 dei settori collegati». Ma il presidente dei costruttori guarda anche all'edilizia privata, chiede di «far ripartire tutti i programmi urbanistici», «attivare i 10 miliardi di investimenti che occuperebbero 200 mila lavoratori in 5 anni», oltre che i «piani di zona della 167, con i contributi della regione, che metterebbero sul mercato 5.700 alloggi in locazione», utilizzando «aree pubbliche per interventi a costo zero per il Comune ». Un fabbisogno di 30 mila alloggi ricordato anche da Gianni Alemanno. L'unico a puntare il dito sulla sicurezza è il presidente della Regione Piero Marrazzo: «È una battaglia di civiltà» perché «le morti bianche sporcano tutti, sono rosse e non bianche. C'è bisogno di legalità, rispetto dell'ambiente e di qualità». E il presidente della Provincia Nicola Zingaretti invoca un nuovo «patto» politico tra istituzioni locali e imprenditori: «Lanciamoci una sfida - ha detto - Istituiamo un tavolo permanente di confronto per socializzare gli investimenti decisi a livello nazionale. Scriviamo tutti quanti insieme al Governo, per violare lo stupido 'patto di stabilita', che impedisce alla Provincia di liberare i milioni di euro destinati agli interventi per la sicurezza scolastica e stradale».
LAZIO - Batelli: Crisi pesante, dateci meno vincoli
Il presidente dell'Acer Eugenio Batelli e il sindaco di Roma Gianni Alemanno si sono incontrati per discutere della situazione dell'edilizia e della sicurezza nei cantieri. Batelli ha espresso preoccupazione per la proposta del ministero dei Beni culturali di porre nuovi vincoli sul territorio, che potrebbero paralizzare lo sviluppo della città. Alemanno ha dichiarato di essere disponibile a qualsiasi intervento di tutela del paesaggio, ma ha anche sottolineato l'importanza di trovare un equilibrio tra la tutela dell'ambiente e l'esigenza sociale della casa. La Cgil ha iniziato a polemizzare su un tema dimenticato: la sicurezza nei cantieri.
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