"Padiglioni ok". Il Tar sconfessa Grifoni "Sì ai concerti alla Fortezza" Anticipato lorientamento della riunione del 9 La soprintendente: prendo atto CONTRORDINE. Festa e concerti si fanno alla Fortezza, dal 15 luglio all8 agosto. Il Tar dà ragione a Firenze Fiera e sconfessa la soprintendenza che aveva proibito lo svolgimento nel complesso del Sangallo di «InFortezza», la festa nata già lanno scorso sul modello di quella dellUnità in passato organizzata nella stessa Fortezza e che questanno comprende anche cinque dei concerti pop, jazz e rock del ciclo «Live On». Più precisamente, la decisione di sospendere il divieto della soprintendente ai beni architettonici Paola Grifoni è stata presa ieri mattina direttamente dalla presidente della terza sezione del Tar, Angela Radesi. «Le manifestazioni estive si terranno come previsto in Fortezza», annunciano soddisfatti il vicesindaco Nardella e lassessore Da Empoli. La mossa della presidente della terza sezione del Tar è arrivata inattesa quando ormai tutti si disperavano, organizzatori della festa, Firenze Fiera che gestisce e affitta gli spazi della Fortezza, fans di feste e concerti, amministratori che si affannavano per trovare un luogo alternativo. A sorpresa, senza aspettare la data fissata dal rigido calendario del Tar, Radesi ha firmato un ordinanza in cui concede una «misura cautelare anticipata», ovvero la sospensiva del divieto della soprintendenza ancora prima che il 9 luglio si riunisca la camera di consiglio per ludienza. Che è improbabile si esprima contro la presidente. Così ieri pomeriggio il vicesindaco Dario Nardella e lassessore alla cultura Giuliano Da Empoli hanno convocato gli organizzatori della festa della Fortezza, Mauro Niccoli di Promo Point e Alessandro Bellucci delle Nozze di Figaro, in Palazzo Vecchio, dove si stava tentando di risolvere la vicenda pensando anche a un eventuale trasferimento della manifestazione altrove, per esempio alle Cascine. «Le manifestazioni estive, InFortezza e Live On si svolgeranno come previsto alla Fortezza da Basso» dichiarano, sollevati, vicesindaco e assessore: «Alle Cascine stiamo valutando la possibilità di tenere altre manifestazioni dellestate fiorentina». Felici gli organizzatori che avevano calcolato la perdita di un milione e mezzo se non si fosse fatta la festa per cui avevano già firmato i contratti. Soddisfatta Firenze Fiera che avrebbe perso il canone di affitto degli spazi dentro la Fortezza. «Prendo atto», dice Grifoni. Lavvocato Giuseppe Toscano, del pisano studio Merusi e Toscano cui Firenze Fiera aveva affidato il ricorso contro la soprintendenza spiega lorigine di unordinanza inusuale come quella di Radesi che anticipa la sentenza del Tar. «Avevamo spiegato nel nostro ricorso - dice - che si sarebbe iniziato a montare le strutture per la festa dall8 agosto e le si sarebbero smontate entro il 14 agosto. Siccome la prima data utile in calendario per ludienza del Tar era il 9 luglio, per non ritardare lopera di allestimento avevamo pregato la presidente di darci una misura cautelare anticipata». Chiesto e ottenuto. Che poi ludienza del 9 possa ribaltare di nuovo le carte, lavvocato lo esclude. Anche perché, sottolinea, «lordinanza della presidente è forte e chiara». Radesi bolla come «genericamente motivato» il divieto della soprintendenza a «strutture temporanee» che non si vede perché ora sarebbero «eccessive rispetto alle esigenze di tutela del complesso monumentale e ne impedirebbero la visibilità e la godibilità», come è scritto nellordinanza, «rispetto alle reiterate autorizzazioni degli anni precedenti aventi analogo oggetto». Insomma, ragiona la presidente della terza sezione, perché proibire questestate cose che nelle estati scorse erano state pacificamente autorizzate? Confortata da questa nettezza, Firenze Fiera. Anzi convinta che il parere del Tar, anticipato da Radesi, induca la Procura a desistere dallinchiesta in corso sui padiglioni che dentro la Fortezza hanno solo unautorizzazione temporanea in attesa del riassetto generale cui la società che organizza fiere e congressi pensa di mettere mano solo dopo che sarà conclusa lannosa vicenda del passaggio di proprietà della Fortezza. Per evitare, è la spiegazione, di spendere molto denaro in un bene che, così comè, ha una concessione breve, in scadenza addirittura nel 2017.