Lallarme dei residenti. Il Comune: interverremo Orsatti: "Stiamo pensando di inserirla nel piano per lExpo" Mozart vi suonò la sua musica. E nellOttocento fu il salotto di Alessandro Manzoni e Francesco Hayez. Vecchi fasti della storia di Milano che si sono trasformati in degrado e pericolo. Villa Litta ad Affori. Di proprietà del demanio comunale dagli anni Venti, residenza estiva dei conti Litta-Modignani nel Settecento, oggi la dimora è circondata da transenne dallarme del Nucleo intervento rapido del Comune: «Imposte pericolanti, stare lontani». Le grondaie sono a rischio caduta, i vetri in frantumi e la facciata, dove non è scrostata, è imbrattata da scritte e scarabocchi. In totale rovina anche i resti delle vecchie scuderie: dieci giorni fa una parte è crollata a ridosso delle case di privati che in quel quartiere vivono da una vita. E da allora vigili e carabinieri le tengono docchio nella speranza che non cedano sulla strada. «Prima o poi cera da aspettarselo - allarga le braccia Mario Colombi, uno dei residenti - è centanni che le scuderie cadono a pezzi». Il soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici, Alberto Artioli, assicura: «Lunedì effettueremo un sopralluogo per decidere». Allinterno solo la biblioteca, ristrutturata tre anni fa, è rimasta un gioiello. Un tempo sede del consiglio di zona 9, nella villa si trovano uffici del decentramento e dei servizi sociali e una scuola dellinfanzia. Ma da quando traslocò lanagrafe, latrio a piano terra è abbandonato in balia di vandali. Il resto della storica dimora è in disuso: nulla a che vedere con le aiuole allinglese del parco di 80mila metri quadrati, lex giardino della nobiltà milanese che il Comune utilizza per eventi socio-culturali. Da anni il consiglio di zona lancia lallarme. «Villa Litta è fatiscente, ma non possiamo farci niente: è vincolata dalle Belle arti - denuncia il presidente di zona 9, Beatrice Uguccioni - Abbiamo chiesto di farne un centro di aggregazione per anziani, la gente lo chiede, ma non hanno mai risposto. Oggi stiamo cercando di riportare qui almeno un ufficio dellanagrafe. Ma lurgenza vera è la ristrutturazione generale». In Comune qualche piano cè. Il settore tecnico sta preparando il progetto di manutenzione straordinaria, un intervento da 7-8 milioni. Lassessorato alla Cultura, che vorrebbe ampliare la biblioteca nello spazio dove cera il Sert, lha già inserito come priorità nel piano delle opere pubbliche del 2010, per la parte di sua competenza. E ha sollecitato un intervento tampone, per lunedì, per mettere in sicurezza almeno persiane e facciate entro lestate. Lassessore al Territorio, Massimiliano Orsatti, che a Villa Litta due mesi fa portò arcieri e cavalieri per rievocare la battaglia di Legnano e ha in serbo iniziative anche per questestate, è pronto a schierarsi al fianco dei cittadini per il suo recupero: «Potrebbe essere inserito - propone - nel piano di opere finanziate per lExpo».