Cinque delle sei tele trafugate a Palazzo Adriano, tre anfore da trasporto e un'ancora romana recuperate nei giorni scorsi al largo di Favignana, monete antiche e una sessantina di brocchette che fanno parte di una collezione di altre 300 gelosamente conservate nelle teche dei depositi del Nucleo tutela patrimonio culturale dell'Arma. Sono state esposte ieri durante l'incontro organizzato nella sede dell'Albergo delle Povere, in corso Calatafimi, per tracciare i contorni del bilancio delle attività del primo trimestre di indagini del nucleo diretto dal capitano Giuseppe Morseglia. E sempre ieri è arrivato l'annuncio di Granata: «Niente rapporti con i musei che espongono opere trafugate» Fiore all'occhiello dei beni ritrovati sono le tele sottratte il 21 maggio scorso nella chiesa di Maria Santissima delle Grazie, a Palazzo Adriano. Patrimonio stimato intorno ai 200 mila euro. Il dipinto più antico è del 1673 e raffigura Santa Lucia. Gli altri ritraggono San Pietro del Gallo, San Sebastiano, San Vito e Sant'Onofrio. Sono stati inoltre presentate 90 monete antiche, cinque falsi, 14 oggetti chiesastici, e altri 4 dipinti. All'appello mancavano due quadri che raffigurano la Madonna del Lume: uno è stato rubato nella chiesa di San Stanislao Kospka, al Capo, l'altro è una di quelli sottratti a Palazzo Adriano. Gli investigatori ipotizzano che il mandante dei furti possa essere un collezionista che raccoglie opere che trattano lo stesso tema ma realizzate da artisti differenti. La manifestazione è poi proseguita nella Sala Gialla di Palazzo Reale. Qui durante il convegno dal titolo «Wanted -presi per il verso giusto - una cartolina per le opere trafugate» - organizzato dall'associazione Extro Arte e promosso da Ludovico Gippetto - è stato presentato un cofanetto con delle cartoline in cui ci sono le opere trafugate che non sono state ancora ritrovate. Durante la riunione l'assessore regionale ai Beni culturali, Fabio Granata, ha lanciato la proposta di «interrompere ogni tipo di rapporto con i musei nazionali e internazionali che espongono oggetti che arrivano dalla Sicilia e che sono di provenienza illecita». «Il Paul Getty museum di Malibù -dice - espone, ad esempio, la statua di Afrodite scavata illecitamente a Morgantina. Al Metropolitan di New York, invece, c'è del vasellame del terzo secolo avanti Cristo proveniente sempre da scavi illeciti effettuati a Morgantina». Ad ogni modo, nell'oratorio di Santo Stefano protomartire, al Capo, è aperto uno sportello informativo per le opere d'arte trafugate. L'iniziativa è stata curata da Ludovico Gippetto. Tra gli altri, erano presenti il direttore dell'assessorato ai Beni culturali, Giuseppe Grado, Battolo Sammartino, per la commissione ai Beni culturali, e Umberto Balistreri, presidente nazionale del Gre.
Quadri, anfore, monete: in mostra le opere recuperate
Ieri, nella sede dell'Albergo delle Povere, è stato organizzato un incontro per presentare i beni culturali recuperati nei giorni scorsi, tra cui cinque tele trafugate a Palazzo Adriano, tre anfore da trasporto e un'ancora romana. Le tele, stimate intorno ai 200 mila euro, sono state rubate il 21 maggio scorso nella chiesa di Maria Santissima delle Grazie, a Palazzo Adriano. Sono state presentate anche 90 monete antiche, cinque falsi, 14 oggetti chiesastici e altri 4 dipinti. Gli investigatori ipotizzano che il mandante dei furti possa essere un collezionista che raccoglie opere che trattano lo stesso tema ma realizzate da artisti differenti.
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