Due cargo saranno impegnati per il trasporto Martedì siniziano gli scavi nel cortile delledificio di via Accademia: i lavori finiranno nel 2013 In tutto 120 opere che per un anno saranno esposte in cinque diverse città del Giappone Le teste di Amon e di Osiride, le sculture della dea Sekmet e quella del dio Ptah, e poi statue e statuette, stele, vasi e sarcofagi. Centoventi opere del Museo Egizio sono in partenza per il Giappone, dove saranno esposte dal 1 agosto in una grande mostra itinerante che da Tokyo proseguirà nelle città di Sendai, Fukuoka, Kobe, per chiudersi poi a Shizuoka, tenendole lontane da Torino per parecchi mesi. E mentre ieri fervevano i preparativi per il grande trasloco, si è saputo che martedì o mercoledì partiranno i lavori di scavo nel cortile di via Accademia delle Scienze, in vista della creazione dello spazio ipogeo dedicato allaccoglienza e ai servizi. E sarà quella la prima "pietra" del nuovo grande cantiere. I reperti imballati ieri e sistemati nelle casse raggiungeranno al più presto laeroporto di Malpensa, dove li attendono altre opere già in procinto di decollare. Partiranno, per motivi di sicurezza (e anche per il peso notevole delle statue) su due carghi differenti, in una data che, ancora per prudenza, e forse per scaramanzia, nessuno vuole rivelare. Regista delloperazione, con il presidente Alain Elkann, la direttrice Eleni Vassilika, che assicura: «Ci sono tutte le garanzie per un trasferimento a norma. Questo è un modo per fare vedere i nostri reperti a centinaia di migliaia di persone, perché i giapponesi riescono sempre a muovere le masse, sia con le mostre che con i media» dice Vassilika. Che dietro alloperazione Giappone vede anche un modo per "alleggerire" il museo, alla vigilia della partenza del cantiere. Alcune sculture provengono infatti dallo Statuario, che sarà oggetto di un nuovo allestimento a cura di Dante Ferretti. Quello che Vassilika non dice è che questa operazione porterà nelle casse del museo Egizio cifre con parecchi zeri, fatto questo particolarmente gradito in un momento di condizioni economiche difficili. Sul fronte del cantiere si è iniziato il conto alla rovescia. «Stiamo aspettando dal Comune la conferma del giorno preciso cui si potrà chiudere via Eleonora Duse, per fare entrare nel cortile la macchina perforatrice, sarà comunque martedì o mercoledì prossimo» dice larchitetto Sergio Moro, responsabile unico del procedimento. Dunque la settimana prossima partiranno le trivellazioni e i primi scavi, che riguardano i pozzi "di emungimento", da cui si preleva acqua di falda di raffreddamento per gli impianti di climatizzazione. Seguiranno gli scavi archeologici, per sondare la presenza nel terreno di eventuali reperti di interesse. Il passo successivo sarà poi linizio dei lavori nellala Schiaparelli, per la creazione di una caffetteria ristorante, mentre per i grossi lavori strutturali si dovrà attendere lautunno. (ma.pa.)
PIEMONTE - Destinazione Sol Levante per i capolavori dellEgizio
Due cargo saranno impegnati per il trasporto di 120 opere del Museo Egizio in Giappone, dove saranno esposte in una mostra itinerante. I reperti saranno trasportati martedì o mercoledì, in vista della creazione dello spazio ipogeo nel cortile di via Accademia delle Scienze a Torino. I lavori di scavo inizieranno martedì o mercoledì, con la perforazione di pozzi di emungimento e la sondatura della presenza di reperti archeologici. La mostra itinerante partirà il 1 agosto e proseguirà in cinque città del Giappone, mentre i lavori di scavo e costruzione del nuovo spazio ipogeo si svolgeranno nel corso dell'anno.
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