Inchiesta sui Mondiali di nuoto il governo vara lordinanza salva-piscine Palazzo Chigi amplia i poteri del commissario straordinario e sana gli impianti ritenuti abusivi e già sequestrati dai pm colpo di spugna sulle piscine dei Mondiali. Ieri il governo Berlusconi ha modificato lordinanza della presidenza del consiglio dei ministri che cinque anni fa aveva definito i poteri del commissario delegato e i criteri degli appalti, sanando in toto gli abusi edilizi e urbanistici fin qui commessi nella costruzione degli impianti privati. Abusi finiti al centro di uninchiesta della Procura di Roma, che nei giorni scorsi aveva disposto il sequestro di quattro cantieri e indagato lo stesso commissario, Claudio Rinaldi. Il quale aveva autorizzato lampliamento o la realizzazione ex novo di poli natatori su alcune aree vincolate senza aver prima ottenuto la deroga al Prg della giunta comunale. La quale giunta, allora guidata da Veltroni, aveva anzi espresso parere negativo. Un rifiuto a concedere lintesa che, in base allordinanza presidenziale del 2005, avrebbe dovuto indurre Rinaldi ad abbandonare quei progetti. Portati avanti lo stesso: da qui lavviso di garanzia per abuso edilizio. Quello che, con la modifica disposta da Palazzo Chigi, oggi si tenta di vanificare. Un provvedimento che cancella il meccanismo secondo cui, per costruire gli impianti privati su aree vincolate dal Prg, fosse necessario lassenso dellassessore capitolino allUrbanistica e della giunta comunale. «Si prescinde dallintesa», scolpisce invece allart.1 la nuova ordinanza del presidente del consiglio dei ministri. Che fra le motivazioni indica «la necessità e lurgenza di velocizzare la procedura (...) e la conseguente messa in attività degli impianti natatori, atteso limminente inizio del grande evento». Risultato? I 17 impianti privati autorizzati (compresi i 4 bloccati dai magistrati: Salaria Sport Village, Tevere Remo, Flaminio Sporting club e Agepi) vengono equiparati a quelli pubblici e inseriti nel Piano delle Opere approvato con decreto dal commissario: il suo sì vale come variante urbanistica. La giunta Alemanno, che altrimenti avrebbe dovuto fare ciò che Veltroni aveva rifiutato per tutelare lagro romano e alcune zone verdi della città, può tirare un sospiro di sollievo. SEGUE A PAGINA VI
LAZIO - colpo di spugna sulle piscine dei Mondiali.: il governo vara lordinanza salva-piscine
Il governo Berlusconi ha modificato lordinanza della presidenza del consiglio dei ministri che definisce i poteri del commissario straordinario per la gestione degli impianti di nuoto per i Mondiali. La modifica cancella il meccanismo che richiedeva l'intesa del commissario con la giunta comunale per costruire gli impianti su aree vincolate dal Piano Regolatore Generale (Prg). Con la nuova ordinanza, gli impianti privati autorizzati vengono equiparati a quelli pubblici e inseriti nel Piano delle Opere approvato dal commissario.
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