Via libera della giunta comunale al piano urbanistico per il Parco metropolitano delle Colline di Napoli UNA riserva naturale a due passi dalla megadiscarica di Chiaiano. A quattro mesi dallapertura del contestato sito di sversamento la giunta comunale ha dato il via libera al piano urbanistico per i primi quattro interventi che apriranno nuovi spazi del parco nella selva di Chiaiano. Aree attrezzate, due campi da gioco, percorsi pedonali nel bosco di castagni, giardini di essenze e foreste vegetali saranno i punti di forza del nascente "Parco metropolitano delle Colline di Napoli". Un progetto di recupero ambientale che è anche strumento di difesa di un territorio a rischio equilibrio sostenibile. Sei anni fa si era pensato di creare nellarea un lago artificiale di 17 mila metri quadrati sul modello dellidroscalo di Milano. Oggi si è puntato su un modello meno ambizioso che prevede la bonifica dei siti inquinati, ricrea ambienti ad alto "livello di naturalità" e tenta di ripristinare le condizioni morfologiche originarie di quello che comunque resta il polmone verde della città. Più di duemila ettari di verde dai Camaldoli a Chiaiano, unarea enorme ricoperta dai boschi di castagno, famosa per la produzione delle ciliegie più buone dItalia ma nota anche per la presenza di decine di cave di tufo rimaste abbandonate per anni, poi usate dalla camorra come discariche abusive e di recente come invaso adatto a ricevere 700 mila tonnellate di rifiuti in unarea circondata da un bacino di popolazione di circa 250 mila abitanti e poco distante dalla zona ospedaliera. Linvestimento iniziale ammonta a sette milioni di euro, finanziati dalla Regione Campania (fondi Por e per le aree sottosviluppate) per una cifra totale di 35 milioni di euro, destinata interamente alla riqualificazione ecologica della selva. Il restyling prevede la costruzione di un percorso che dalla ex cava Tirone arriva al belvedere panoramico di via Comunale Margherita, raggiungendo infine larea dellex cava comunale, trasformata in un bosco umido con specie vegetali. Sarà bonificata la Cupa Fragolara, corso dacqua fortemente inquinato dai traffici , che il progetto riconfigura in un corridoio "ad alto valore ecologico" che permetterà di attraversare a piedi la selva. Tra gli interventi previsti, la messa in sicurezza del sito, la "regimentazione" delle acque e la riqualificazione del percorso pedonale con lavori di ingegneria naturalistica. Il Parco confinerà con la cava di Cupa del Cane, attualmente presidiata dallesercito.