Le denunce di Italia Nostra: dai resti pucciniani ai cartelli nel Duomo Il presidente di Italia Nostra, l'architetto Roberto Mannocci, segna altri aspetti del decoro urbano che denotano una scarsissima attenzione da parte dell'amministrazione. Resti pucciniani Segnaliamo, nuovamente, l'inutile presenza dei "totem" celebrativi dell'anno pucciniano 2008 (150 anniversario della nascita del maestro) e che annunciano mostra e manifestazioni chiuse con il gennaio 2009. Come mai ancora questi totem debbano imperversare in quasi tutte le piazze e i sagrati delle chiese è ancora da capire. Un quesito: come è possibile non condurre in porto operazioni così elementari? La ridondanza Troppi i "segnali" che caratterizzano il sagrato e la facciata della chiesa di S. Giovanni. Ben cinque "trespoli" multistile per annunciare concerti, la mostra scaduta di Puccini e i tesori artistici e archeologici dell'interno popolano il piano di facciata. Quasi un'esposizione in anteprima della mercanzia offerta, in barba al monumento. Il duomo Recentemente anche S. Martino, l'edificio religioso più rappresentativo della città, è stato asservito a questa ineludibile necessità della "comunicazione": un gran cartello rosso (questa volta per lo meno elegante), posto alla porta della navata destra, segnala ai turisti che lì, proprio lì e non più in là c'è l'Ilaria! Un'altra forma di pubblicità. La cecità Sarebbe interessante sapere chi, all'interno del comune di Lucca, decide di impiantare cartelli e segnaletiche, e sarebbe interessante sapere se chi decide si è mai posto il problema che sta "lavorando" in un centro storico. Dopo il recente cartello indicatore in "Canto d'Arco", infilato su un gradino di palazzo Cenami (e subito rimosso per una segnalazione de Il Tirreno), ecco che in aderenza all'abside della chiesa di S. Maria Nera hanno fatto la loro comparsa un'asta e un cartello che indirizza all'ufficio protocollo del Comune. Perché debba esserci questo cartello e perché debba essere collocato proprio in corrispondenza dell'abside monumentale è difficile da capire e forse è attribuibile solo a cecità di qualcuno. «Tutte banalità, tutte "sviste" e tutte rimediabili facilmente. - conclude Mannocci - Ma nella loro moltiplicazione, connotano la scarsa sensibilità culturale di Lucca e del modo in cui è amministrata».
LUCCA. Il centro storico è sempre più sciatto
L'architetto Roberto Mannocci, presidente di Italia Nostra, ha denunciato la scarsa attenzione dell'amministrazione locale a questioni di decoro urbano. Ha segnalato la presenza di "totem" celebrativi dell'anno pucciniano 2008, cartelli e segnaletiche in luoghi inadeguati, come il duomo e la chiesa di S. Maria Nera. Mannocci ha criticato la ridondanza e la cecità di chi decide di impiantare questi segnali, che sono "banalità" e "sviste" facilmente rimediabili. Questo segnala una scarsa sensibilità culturale di Lucca e del suo amministrazione.
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