Un'idea originale per utilizzare i i capannoni rimasti vuoti per la crisi del tessile? Stasera alle 18 andate in via Genova 17, zona Ospedale, ora intitolata "Corte 17" per partecipare a "Brick box", una serie di eventi culturali, allestiti da coloro che hanno deciso di trasferire i propri studi, laboratori e sala prove nei vari capannoni di un'ex fabbrica tessile. Il proprietario, un montemurlese residente a Firenze, ha infatti dato "fiducia" e stanzoni a giovani artisti e professionisti pratesi, che hanno risistemato gli spazi secondo le loro esigenze professionali od artistiche. Questi esempi di archeologia industriale sono stati salvati dal degrado del tempo, ma anche dall'"invasione" economica cinese, che invece ha occupato gran parte dei capannoni adiacenti a Corte 17. Corte 17 così assume un ruolo fondamentale nello sviluppo di un'identità creativa all'interno della città, come esempio da seguire in altre realtà simili. Così la "Prato che cambia" riconferma la propria matrice imprenditoriale, stavolta all'interno di una "corte", con un evento correlato da realtà indipendenti, ma legate dallo stesso spirito innovativo. «"Brick box" mette in relazione artisti, che sono invitati a riflettere sullo spazio come parallelepipedo o contenitore, involucro di varia materia e forma adatto ad accogliere e costruire idee". Così l'intento dell'evento, articolato in più momenti, con inizio alle 18.30, con performance, video e installazioni. Il programma prevede alla "Tribeca factory", Michele Simonetti nella performance " 3 rooms" alle ore 21, seguito dagli "A Smile Fore Timbuctu" nella performance " Gigi il pachiderma" ore 22. Dopo lo Zerofeedback vol.01, allo "Studio Corte 17" Federico Gori presenta il video "un giorno mi spunteranno le ali, una reazione isterica e inutile" e Selfish video " assolata", mentre all' "Interno otto" Chiara Bettazzi propone "accumuli", Manuela Menici "doveletettelemette" e Ciboideale performance " the global compromise" alle 20. Dalle ore 18,30 food by Garage Gourmet. Riccardo Tempestini