Riceviamo e volentieri diffondiamo: APPELLO PER LA STORIA DELL' ARTE Al Ministro della Pubblica Istruzione Al Sottosegretario alla Pubblica Istruzione Alla Presidente della Commissione Cultura Ai Vice Presidenti della Commissione Cultura Alla commissione ministeriale riorganizzazione istruzione tecnica e professionale Al Ministro dei Beni Culturali Al Ministero per il Turismo I docenti di storia dell'arte del Liceo Artistico di Treviso (Morena Abiti, Fabiola Brustolin, Marco Cervellini, Maria Teresa De Lotto, Barbara De Simone, Damiano Fasso, Roberto Gobbo, Giovanna Quarto), unitamente agli studenti e agli insegnanti del suddetto Istituto, e ai docenti dell'I.T.S.T. "Giuseppe Mazzotti" di Treviso, del Liceo Classico "Antonio Canova" di Treviso, dell'Istituto d'Arte di Vittorio Veneto, dell'ISISS "Verdi" di Valdobbiadene, dell'ISISS "Francesco Da Collo" di Conegliano Veneto, dei Licei classici di Conegliano Veneto e di Vittorio Veneto CHIEDONO vista l'imminente attuazione della riforma Gelmini riguardante l'Istruzione secondaria Superiore, di rivedere le previsioni relative all'insegnamento della storia dell'arte. SI SOTTOLINEA INFATTI l'importanza di questa disciplina per la formazione del senso di cittadinanza che è uno dei compiti primari della scuola, in particolare in un paese come l'Italia il cui patrimonio culturale ammonta a circa il 60 del patrimonio artistico mondiale. Pensiamo che l'Italia dovrebbe impostare la propria economia sulla gestione, valorizzazione conservazione e promozione del proprio patrimonio culturale, facendone uno dei perni principali. Cultura e arte devono essere considerate patrimonio non scindibile dalla vita stessa del Paese e vanno quindi conosciute con consapevolezza. La conoscenza del patrimonio artistico produce rispetto nei confronti dell'Arte con una conseguente ricaduta altamente positiva sulla qualità del vivere civile. Un rapporto presentato al parlamento di Strasburgo il 17 luglio 2003, nato da un convegno svoltosi a Venezia con la partecipazione di politici e studiosi, raccomandava ai governi europei lo sviluppo dell'insegnamento della storia dell'arte come disciplina cruciale per la costruzione dell'identità europea. Il valore non marginale della storia dell'arte, disciplina nella quale confluiscono e trovano una sintesi le altre discipline umanistiche, tecnico-grafiche ed economiche, nella formazione dei giovani, impone un potenziamento del suo insegnamento in ogni tipologia di istituto superiore. Chiediamo ai ministri competenti di ascoltare la voce degli insegnanti e delle scuole che lavorano quotidianamente per il futuro di un paese che deve puntare sulla salvaguardia e valorizzazione del proprio patrimonio storico artistico e sulla formazione delle giovani generazioni. Si ringrazia per la cortese attenzione, sicuri di un sincero e attento interesse e di una certa, quanto non banale, comprensione della problematica proposta, poiché per certo tutti ci riconosciamo nel valore fondamentale e formativo dell'Arte e della Storia dell'Arte per l'Italia. Le firme raccolte (n. 563) sono state allegate alla lettera inviata al Ministro della Pubblica Istruzione, on. Mariastella Gelmini. Treviso, 20 aprile 2009.
Da Treviso un APPELLO PER LA STORIA DELL' ARTE
Un gruppo di insegnanti e studenti di scuole superiori di Treviso, in Italia, ha inviato una lettera al Ministro della Pubblica Istruzione e al Ministro dei Beni Culturali, richiedendo di rivedere le previsioni relative all'insegnamento della storia dell'arte in seguito alla riforma Gelmini. L'istituto di studio sostiene che la storia dell'arte è fondamentale per la formazione del senso di cittadinanza e che l'Italia dovrebbe valorizzare e promuovere il suo patrimonio culturale. Il gruppo di insegnanti e studenti ha raccolto 563 firme tra insegnanti e studenti di diverse scuole di Treviso e ha richiesto di ascoltare la loro voce.
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