CAGLIARI. «È stato svolto un lavoro importante per rivisitare norme ritenute scorrette che hanno frenato lo sviluppo dell'isola». Lo sostiene il presidente della Regione alla vigilia della Conferenza regionale sul paesaggio di stamani a Cagliari. «Verrà ristabilita la certezza del diritto», ha aggiunto riferendosi alla cause in corso, «perché intendiamo fissare norme chiare. Verranno individuate le criticità che hanno bloccato decine di cantieri in tutta l'isola». Cappellacci ha parlato della conferenza di stamani come di «un altro momento di ascolto che consente una sintesi da portare in giunta». Oggi, infatti, saranno tratte le conclusioni del lavoro di raccolta di pareri e sollecitazioni pervenute nel corso dei tavoli tematici e delle conferenze territoriali. L'assessore regionale dell'Urbanistica Gabriele Asunis, negli ultimi due mesi, ha incontrato le realtà locali per il varo della riforma del Piano paesaggistico regionale e pianificazione territoriale nei nove incontri ad Alghero e Arzachena, Lanusei e Muravera, Pula, Oristano, San Gavino, Carbonia e Nuoro. Le Conferenze territoriali, che sono state precedute dai Tavoli preliminari di lavoro, hanno rappresentato un'occasione di «stimolo e ascolto» con amministratori locali, tecnici, esponenti del mondo sociale ed economico, ma anche associazioni ambientaliste, mirate alla ricerca condivisa di una strategia per la valorizzazione del paesaggio della Sardegna. La conferenza sarà introdotta dal sindaco di Cagliari Emilio Floris e poi ci saranno gli interventi del presidente Cappellacci e dell'assessore dell'Urbanistica Gabriele Asunis. Il direttore generale dell'assessorato Marco Melis procederà all'illustrazione del processo partecipato attivato con la collaborazione di Comuni e Province. A seguire interverranno il direttore generale dell'Anci Sardegna Umberto Oppus, il presidente dell'associazione regionale degli enti locali Tore Cherchi e quindi spazio ai contributi di un rappresentante delle associazioni imprenditoriali e ambientaliste, delle organizzazioni sindacali e della Consulta regionale delle professioni intellettuali dell'area tecnica della Regione Sardegna. Cappellacci sintetizza: «Oggi sarà l'ultima occasione di ascolto che porterà a conclusione un grande processo di condivisione per noi cruciale».