Il commissario cè. È il prefetto Renato Profili, che il governo Berlusconi ha voluto a Pompei per sanare il degrado degli Scavi. Cè il suo impegno. Ma non basta, se la Sovrintendenza archeologica di Napoli e di Pompei ha denunciato, ieri, che le ultime scoperte venute alla luce a Villa dei Misteri, gli ultimi lavori realizzati per rendere più agevole laccesso ai visitatori «si sono svolti - si legge in un comunicato della Sovrintendenza - con notevoli difficoltà a causa della presenza di costruzioni abusive, come un ristorante, e dellopposizione dei proprietari circostanti. Ostacoli che non sono stati superati neanche dallimpegno del Commissario delegato allemergenza di Pompei». A cento anni dallinizio del primo scavo, Villa dei Misteri a Pompei, la villa delle pitture raffiguranti le nozze di Bacco e Arianna, restituisce al pubblico nuovi ambienti: una cella vinaria, con tanto di filari di dolia (grandi giare di terracotta che in genere contenevano mosto), poi ambienti rustici ed una nuova porzione del grande portico meridionale, fino a ieri ancora sepolto. (b. d. f.)
Scavi di Pompei - Svelati i nuovi tesori nella Villa dei Misteri
Il commissario cè. È il prefetto Renato Profili, che il governo Berlusconi ha voluto a Pompei per sanare il degrado degli Scavi. Cè il suo impegno. Ma non basta, se la Sovrintendenza archeologica di Napoli e di Pompei ha denunciato, ieri, che le ultime scoperte venute alla luce a Villa dei Misteri, gli ultimi lavori realizzati per rendere più agevole laccesso ai visitatori si sono svolti - si legge in un comunicato della Sovrintendenza - con notevoli difficoltà a causa della presenza di costruzioni abusive, come un ristorante, e dellopposizione dei proprietari circostanti. Ostacoli che non sono stati superati neanche dallimpegno del Commissario delegato allemergenza di Pompei. A cento anni dallinizio del primo scavo, Villa dei Misteri a Pompei, la villa delle pitture raffiguranti le nozze di Bacco e Arianna, restituisce al pubblico nuovi ambienti: una cella vinaria, con tanto di filari di dolia (grandi giare di terracotta che in genere contenevano mosto), poi ambienti rustici ed una nuova porzione del grande portico meridionale, fino a ieri ancora sepolto. (b. d. f.
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