Strumenti, bozzetti, dipinti e volumi del Settecento a Palazzo Reale Esposta la chitarra Fabricatore, uno dei rarissimi pezzi realizzati dal noto liutaio napoletano "Sulla poppa sedea duna barchetta Che 'l mar segando presta era tirata La donna mia con altra accompagnata Cantando or una or altra canzonetta". In questa scena di vita napoletana nel mare intorno a Castel dellOvo narrata da Giovanni Boccaccio nelle "Rime", già appare il "canto spontaneo" che avrebbe portato Napoli nel mondo. La canzone napoletana ha attraversato i secoli e le diverse forme espressive, passando dalla musica da salotto dell'800 ai primi "fogli volanti" e "copielle" venduti agli angoli delle strade dai "posteggiatori", fino a giungere ai primi spartiti, ai dischi a 78 giri e alla prima melodia "Palummella zompa e vola" prima censurata e poi successo internazionale. Nellattesa di assistere allomaggio cinematografico "Neapolitan Songs", che John Turturro sta preparando sul mondo della canzone napoletana e sui suoi interpreti di ieri e di oggi, per tutto il mese di luglio la musica napoletana avrà un posto donore tra piazza del Plebiscito e il teatro San Carlo. Due i concerti in programma - Antonio Pappano (17 luglio) e Giovanni Allevi (20 luglio) organizzati con il Massimo napoletano - e una mostra "Città cantante" sul teatro musicale a Napoli nel '700, che inaugura domani alle 18 nella Sala dorica di Palazzo Reale, organizzata da Scabec, Società campana per i beni culturali. La storia di Napoli in musica (a cui presto potrebbe andare il marchio di patrimonio immateriale dellUmanità) è al centro del progetto curato da Pasquale Scialò, cominciato a dicembre dello scorso anno al Suor Orsola Benincasa e che si pone come obiettivo lapertura del Museo della musica allinterno del complesso di san Domenico Maggiore. Settanta le opere in mostra che illustrano levoluzione della musica dellepoca e le relative fasi teatrali: lopera seria, la buffa, le serenate, gli apparati per le feste borboniche. Strumenti musicali, bozzetti, disegni, dipinti, incisioni, volumi e spartiti originali (tra cui quello della "Partenope" di Handel) concludono litinerario. Esposti al pubblico la chitarra "Fabricatore", uno dei rarissimi pezzi con il suo astuccio decorato realizzato dal noto liutaio napoletano e un esemplare a sei corde proveniente dal museo degli strumenti musicali di Roma; il mandolino prestato dagli eredi della famiglia Filano storici costruttori napoletani; larpa francese modello "Erard", la stessa (introvabile) che è tra le mani della figlia di re Ferdinando nel dipinto "Ritratto di famiglia reale" di Angelica Kaufmann esposto a Capodimonte. In mostra anche partiture e libretti sul tema di Partenope e sugli avvenimenti più significativi legati alla storia del teatro san Carlo, disegni con macchine per fuochi dartificio, scene di esercizi ginnici nei teatri, feste da ballo. Ceramiche con raffigurazioni musicali, giochi di società e performance teatrali dal vivo per ricostruire la storia delle Accademie musicali napoletane. Un percorso nella musica non poteva non prevedere anche un programma di concerti. A margine della mostra, sarà proposta la musica dal vivo (in programma a partire da domani ogni giovedì e domenica fino agli inizi di agosto) con 24 concerti sul migliore repertorio operistico e strumentale del '700 napoletano (musiche di Vinci, Handel, Pergolesi, Scarlatti e Barbato). Dalle 9 alle 19 escluso il mercoledì. Per informazioni numero verde artecard 800 600 601.