Piazza dei Cinquecento, spostati i capolinea. Collegamenti veloci tra metrò A e B Ascensori dalle banchine alla superficie Percorsi per non vedenti Una stazione metro più bella, più sicura e più funzionale. Partiranno a giorni i lavori sul cosiddetto "nodo di Termini", quel luogo strategico sotto piazza dei Cinquecento dove i passeggeri possono cambiare tra linea A e linea B. «Ora lo fanno attraverso percorsi lunghi e complicati - spiega il presidente di Roma Metropolitane Gianni Ascarelli - ma alla fine del 2011, quando gli interventi saranno conclusi, i passaggi saranno più veloci e più sicuri grazie al raddoppio delle uscite che renderanno più rapido lo svuotamento della banchina e il trasferimento allaltra linea». Ad eseguire i lavori sarà lAti che si è aggiudicata lappalto integrato (progetto esecutivo e cantiere) lo scorso 16 settembre 2008, costituita dalle imprese Giuseppe Maltauro e Schinder. Linvestimento complessivo è di 63 milioni di euro. Le operazioni, rimandate più volte per i ritrovamenti archeologici venuti alla luce in fase di sondaggi preventivi, erano quanto mai urgenti sul fronte della sicurezza e della funzionalità. Ancora oggi nel nodo di Termini limpianto antincendio non è a norma. Mancano, per esempio, le centrali di estrazione dellaria, richieste dalla legge del gennaio 1988, che è successiva allentrata in esercizio della linea A. Completamente da rifare anche limpianto di illuminazione, che produrrà giochi di luce sulle volte, mentre sono da realizzare ex novo i percorsi per non vedenti e gli ascensori che collegano le banchine della linea A con lesterno. «Lallestimento dellimponente cantiere al centro di piazza dei Cinquecento - anticipa ancora Ascarelli - comporterà lo spostamento di alcuni capolinea. Tutte le linee turistiche saranno trasferite in via De Nicola e in largo di Villa Peretti, quasi tutti i bus del trasporto pubblico, tranne il 310 che andrà su via De Nicola, rimarranno in piazza dei Cinquecento, anche se in parte riposizionati. Gli scavi effettuati nella piazza saranno tutti sotto lo strato archeologico». I lavori verranno eseguiti in "costanza desercizio", come si dice in gergo, cioè senza interruzione del servizio metro, mentre personale Met.Ro e una specifica segnaletica daranno indicazione ai passeggeri dei nuovi percorsi sotterranei. Il progetto prevede anche la ristrutturazione architettonica delle stazioni A e B, valorizzando per questultima limpianto degli anni Trenta, procedendo a nuovi arredi per la A, sul modello della ristrutturata stazione Manzoni.