La direzione regionale del ministero dei Beni artistici della Campania ha posto un vincolo di inedificabilità per il quadrante nord est del Macrico: quello, per intendersi, nel quale è ubicata la Caserma Sacchi. Ad annunciarlo, nel corso di una conferenza stampa, il comitato Macrico Verde, guidato da Sergio Tanzarella e Maria Carmela Caiola, che da anni si batte contro la cementificazione dell'ultimo polmone verde della città. In sostanza, sul 25 dei circa 325 mila metri quadri dell'area che ospitava il magazzino centrale ricambi mezzi corazzati (questo il significato dell'acronimo Macrico) non sarà possibile aggiungere nuove volumetrie: si potrà solo riqualificare l'esistente con l'avallo della soprintendenza. Ma non è tuffo, perché nei prossimi giorni è attesa la decisione definitiva della stessa direzione regionale anche per quanto riguarda gli altri due quadranti alle spalle del monumento ai caduti: quelli un tempo un tempo occupati dal Campo di Marte, che il comitato aveva proposto di destinare all'allocazione di un «festival internazionale dei giardini». Un vincolo che in questo caso dovrebbe essere solo parziale, ma che al momento resta ancora avvolto dall'incertezza: «Si rischia una brusca frenata d'arresto chiarisce Maria Carmela Caiola a causa delle fortissime pressioni di natura politica». E per questo Sergio Tanzarella rilancia l'invito all'allerta: «Bisogna mantenere viva la mobilitazione dice perché il Macrico appartiene a tuffi i cittadini e tale deve rimanere». L'ex parlamentare, inoltre, punta l'indice contro i ritardi nell'attuazione del progetto: «A tutt'oggi sottolinea si ignora se il Governo abbia effettivamente stanziato i 22 milioni di euro promessi. Come pure, a distanza di diversi mesi dalla conferenza stampa con cui il sindaco Pettenti annunci le modifiche al progetto originario, non sappiamo a che punto si trova l'iter per l'esproprio delle aree». Eppure il 2011 - ovvero la scadenza prevista per il completamento e l'apertura al pubblico del primo lotto - è dietro l'angolo. «Purtroppo aggiunge Caiola la mancanza di interlocuzione con quest'amministrazione e stata sempre una costante in questi anni. Vorremmo capire che fine ha fatto il Puc, e come verrà disegnata la città del futuro. Anche perché possiamo ancora invertire la rotta, per dar vita ad una città pi vivibile e a dimensione d'uomo. E l'asse strategico della Caserta dei prossimi decenni è proprio il Macrico». In proposito dice la sua anche Tanzarella: «Certe dichiarazioni del sindaco che preannuncia una città da 300 mila residenti ci sembrano assolutamente fuori luogo. Un motivo in più per non abbassare mai la guardia, anche e soprattutto alla luce di un piano case regionale che prelude a nuove colate di cemento anche nelle aree industriali dismesse». La riqualificazione del Macrico è inserita nel programma integrato urbano della città di Caserta. L'intero progetto prevede un investimento complessivo di 120 milioni di euro, di cui 75 messi a disposizione dalla Regione Campania, 30 del ministero dei Beni culturali e la parte restante dalla Provincia e dal Comune di Caserta. Tra le opere programmate, un orto botanico, strutture sportive e per il tempo libero, un polo dedicato alle nuove tecnologie e infine un plesso polifunzionale per attività museali e congressuali. Ed in particolare circa 30 dei 75 milioni del- la Regione sono destinati come cofinanziamento per gli interventi legati al i5oesimo anniversario dell'Unità d'Italia che cade nel 2011. Allo stato attuale l'area in questione - per gran parte alberata, anche con essenze pregiate - si presenta occupata da costruzioni in muratura e capannoni in lamiera. Secondo una stima dell'esistente, le opere in muratura avrebbero una volumetria di poco superiore ai 700 mila metri cubi: 488 mila metri cubi rappresentati da fabbricati aperti; 229 mila da quelli chiusi. Invece, i fabbricati aperti in metallo avrebbero una volumetria di circa 110 mila metri cubi; mentre quelli chiusi ammonterebbero a circa 113 mila.
CAMPANIA, CASERTA - Macrico, vincolo a NordEst
Il comitato Macrico Verde ha annunciato che la direzione regionale del ministero dei Beni artistici della Campania ha posto un vincolo di inedificabilità per il quadrante nord est del Macrico, che ospita la Caserma Sacchi. Il comitato ha chiesto di mantenere viva la mobilitazione per proteggere l'area, che appartiene ai cittadini. Il progetto di riqualificazione del Macrico prevede un investimento di 120 milioni di euro, con 75 milioni provenienti dalla Regione Campania. L'area è occupata da costruzioni in muratura e capannoni in lamiera, con una volumetria di circa 700 mila metri cubi.
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