«Sorrento. Edifici pubblici, case private e tabernae tra età ellenistica e tardo-antico lungo due assi viari»: è il titolo dell'ultimo libro di Mario Russo, attento cultore della storia e dell'archeologia della penisola sorrentina, edito da Con-fine per la collana di Storia e Archeologia Athena. Si tratta di una nuova incursione nell'ambito tra urbanistica e architettura dell'antichità, nel quale Russo già si è cimentato con successo in passato. In questo lavoro, Mario Russo, autore, tra l'altro, della importantissima pubblicazione «Punta della campanella epigrafe rupestre osca e reperti vari dall'Athenaion», analizza due assi viari dell'impianto urbano di Sorrento antica: il primo decumano inferiore nord (via Santa Maria delle Grazie, via dell'Accademia e via San Nicola) e il secondo decumano inferiore nord (Via San Paolo, l'androne del monastero di San Paolo, il tratto est-ovest di via Strettola San Vincenzo). La ricerca di Russo prende le mosse da alcuni significativi dati archeologici preromani (porte urbiche, tratti di cinta muraria e edificio ellenistico, tutti in opera quadrata) ed emerge così che il primo impianto è inquadrabile tra la fine del IV e gli inizi del III secolo avanti Cristo. I resti archeologici del periodo romano permettono di stabilire che l'impianto di età sillano-augustea (I secolo avanti Cristo) rispetta quello precedente, riqualificando alcune insulae e in particolare quelle in cui sorgono il teatro e le terme pubbliche. Dal periodo augusteo si assiste alla privatizzazione di alcune aree per la costruzione di ville all'interno della città (la dimora aristocratica urbana presso Santa Maria delle Grazie, alle spalle delle terme) e in particolare sul fronte mare (la villa cosiddetta di Agrippa Postumo e villa sotto l'hotel Tramontano con discese a mare) che determina la scomparsa di parte della griglia urbana. Mario Russo attraverso quest'analisi e alla luce delle nuove rilevazioni propone infine una più attendibile localizzazione del foro.