Selezionate le dodici opere di giovani talenti e noti maestri per il concorso indetto dalla Direzione regionale per i Beni culturali con la Regione Puglia A fine settembre le creazioni vincitrici verranno collocate sulle impalcature dei monumenti La facciata della cattedrale di Trani sostituita da una sagoma bianca, con alcuni dettagli architettonici da completare a piacimento unendo i puntini numerati, come in un gioco enigmistico gigante. Ma anche la cattedrale di Foggia intrappolata nel ghiaccio e sottoposta ad un metaforico processo di trasformazione; o il campanile del duomo di Lecce attualizzato in un puzzle fotografico di abitazioni diverse, a sfondo sociale. Le proposte di Mariantonietta Bagliato, Lea Caputo ed Elena Rossella Lana sono le più interessanti tra i progetti vincitori di "Arte in cantiere", concorso promosso dallassessorato regionale ai Beni culturali insieme alla Direzione regionale per i Beni Culturali, con lobiettivo di "abbellire" i ponteggi di numerosi edifici storici del territorio attualmente in restauro. Uniniziativa promozionale dei restyling in corso e a sostegno della creatività contemporanea (ogni autore riceverà un premio di 5 mila euro), di cui a un mese dalla chiusura del bando sono stati resi noti i risultati: dodici le opere selezionate, a cura di una commissione formata dal direttore dei Beni culturali, Ruggero Martines, da Domenica Di Biase dellassessorato regionale, dal direttore dellAccademia di Belle arti di Bari, Pasquale Bellini, e da Amerigo Restucci, docente allUniversità di Venezia. Nonostante lapertura internazionale, sono i pugliesi a fare la parte del leone. Martines è soddisfatto: «Hanno aderito una sessantina di autori da varie parti dItalia, oltre ad un albanese - commenta - come inizio mi sembra incoraggiante. Almeno una trentina di lavori erano molto meritevoli: per questo, dopo lestate, abbiamo deciso di presentali in una mostra alla Cittadella della Cultura e subito dopo daremo il via ad una seconda edizione». A fine settembre, le immagini vincitrici verranno collocate in riquadri formato 3 per 6 sulle impalcature di altrettanti monumenti, non ancora resi noti. Lelenco iniziale annoverava la cattedrale di Trani a quella di Ruvo, Palazzo Sylos Calò a Bitonto, la pinacoteca-palazzo Minerva di Canosa, Palazzo Imperiali di Francavilla Fontana e palazzo di città di Ostuni; e ancora il duomo di Foggia e la chiesa di san Leonardo di Lucera, il castello Carlo V e la cattedrale di Lecce, la chiesa di san Domenico a Martina Franca e quella di san Pasquale a Taranto. Ma è molto probabile che la lista subisca qualche ritocco, con lintegrazione certa del capoluogo barese. Anche i singoli "accoppiamenti" saranno dunque decisi a posteriori. Un limite forse del bando, che per non rischiare sproporzioni numeriche nelle scelte dei siti, ha lasciato totalmente liberi gli artisti. «Abbiamo preferito non limitare la creatività - chiarisce Martines - anche se questo si traduce nellaccettazione di lavori non necessariamente inediti». La sfida a pensare interventi ad hoc sembra sia stata accolta proprio dai più giovani, come le già citate Bagliato, Caputo e Rossella Lana. Che in compagnia di Iolanda Spagno, Angela Lomele e Valentina Giovinazzo fanno parte del 50 di "quota rosa" prevista nel regolamento. In prevalenza di repertorio sono invece le opere della sestina maschile, in cui emergono nomi collaudati: come Michele Carone, che ripropone un simbolico "Assalto al cielo", o Giuseppe Sylos Labini, con i suoi solitari omini sospesi su grigi piedistalli. Conferme sono anche Paolo Lunanova, con unammiccante scritta "Ti amo", e Iginio Iurilli con una increspato "peplo" marino. Completano la rosa, due ospiti romani: Emilio Farina, che si cimenta con una superficie graffita sulla chiesa di san Domenico a Martina Franca, e Paolo Pietrucci, autore di un paesaggio pittorico "Verso Castel del Monte".
PUGLIA - Così cattedrali e castelli in restauro si vestono di idee e nuovi colori
La Direzione regionale per i Beni culturali della Regione Puglia ha lanciato un concorso per "Arte in cantiere", un progetto che mira a "abbellire" i ponteggi di edifici storici del territorio in restauro. I vincitori del concorso saranno scelti tra dodici opere di giovani talenti e noti maestri, che saranno poi collocate sulle impalcature dei monumenti. Le opere vincitrici sono state scelte da una commissione formata da esperti del settore. Il concorso ha ricevuto una sessantina di iscrizioni da varie parti d'Italia, oltre ad un autore albanese.
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