La scrive Lolli Ghetti, direttore toscano dei beni culturali: "E inadeguato". Ma senza quel progetto salta anche la permuta con il Demanio "Quello studio può essere una prima, vaga proposta di avvicinamento al problema" Una visita al complesso lo lascia di stucco: "Degrado, incuria, trasandatezza" Le manifestazioni erano in programma dal 15 luglio all8 agosto, gli organizzatori hanno impegnato oltre un milione La soprintendenza: no a palco e stand. Firenze Fiera ricorre al Tar Stop ai concerti alla Fortezza. Ad imporre lalt è la soprintendenza che non autorizza lallestimento del palco e degli stand. Contro questa decisione, Firenze Fiera ha ricorso al Tar. Le manifestazioni, che quindi non si potranno svolgere salvo una decisione contraria del Tar, si sarebbero dovute svolgere tra il 15 luglio e l8 agosto. Gli organizzatori avevano già impegnato oltre un milione di euro. SCOPPIA il pasticcio Fortezza. Va a gambe allaria il piano unitario di recupero e riordino delledificio del Sangallo elaborato dallarchitetto Francesco Gurrieri. Il progetto in base al quale era stato calcolato il processo di permuta attraverso cui il Demanio avrebbe dovuto cedere il bene agli enti locali. Già lo scambio non era riuscito a concludersi nel febbraio 2008 come previsto dal protocollo dintesa firmato dalle parti. Si era poi insabbiato quando, di recente, la magistratura aveva accluso il protocollo dintesa agli atti dellinchiesta sui padiglioni privi di concessione edilizia che nel 2007 erano stati sequestrati e poi dissequestrati. Già si temevano rinvii infiniti. Adesso si aggiunge anche la voce autorevole del direttore regionale per la Toscana per conto del ministero per i beni e le attività culturali, Mario Lolli Ghetti. Il direttore scrive alla soprintendenza fiorentina e dice che il piano unitario di Gurrieri, approvato dal consiglio comunale l11 giugno 2007 in realtà non può essere considerato valido: «Purtroppo appare assolutamente inadeguato e può essere considerato unicamente una prima, vaga e generale, proposta di avvicinamento al problema». Poco più di unidea, insomma. Ci vuole invece un progetto preciso e circostanziato, dice Lolli Ghetti, dopo studi e analisi approfonditi. In modo da assicurare interventi di grande qualità nel rispetto dellopera del Sangallo. Siccome tutto era partito dai padiglioni sequestrati perché non autorizzati lungo il corso di una ventina danni. Siccome il Comune era corso a dare autorizzazioni provvisorie in attesa che si facessero i lavori definitivi. Siccome però Firenze Fiera non li poteva affrontare senza lassicurazione di una lunga concessione delledificio in modo da ammortizzare gli investimenti mentre la concessione statale dura solo fino al 2017, si era deciso di procedere alla permuta: il Demanio concede, in cambio di altri beni, la Fortezza agli enti locali, i quali la danno in concessione lunga a Firenze Fiera, che demolisce e ricostruisce i padiglioni provvisori sulla base del piano unitario Gurrieri. Era bene però sbrigarsi prima. Adesso la permuta rischia di saltare o di essere rimandata a lungo. Ma cè di più. Sembra difficile continuare a utilizzare la Fortezza anche così. «Non pare che sia più possibile continuare a procedere con autorizzazioni provvisorie», scrive ancora Lolli Ghetti dopo una visita in Fortezza che lo lascia di stucco. Dice di aver trovato «un generale stato di degrado, incuria e trasandatezza», impianti «molto invasivi e disinvoltamente collocati anche a contatto con le murature antiche» e un nuovo padiglione di accoglienza fuori dalle mura che avrebbe dovuto essere trasparente per permettere di ammirarle, e invece non lo è. Tanto da consigliare di metterlo dentro anziché allesterno. Insomma, attività a rischio in Fortezza. Pare di capire anche quelle di Pitti Immagine. Nonostante Lolli Ghetti non escluda luso fieristico e congressuale delledificio e, anzi, tema che senza di questo il monumento vada in rovina. «Non si è pregiudizialmente contrari alla possibilità di realizzare nuovi manufatti architettonici di qualità allinterno della Fortezza, da utilizzare per eventi e manifestazioni utili allimmagine e allo sviluppo economico della città», scrive alla soprintendenza. Ma purché le cose siano fatte bene. Purché la Fortezza sia risistemata secondo un progetto preciso, fatto dopo approfonditi studi preliminari: il «rilievo completo dellintero complesso architettonico», più «i rilievi di dettaglio delle singole strutture», «una ricerca storica, archivistica e bibliografica» e, ancora, «la raccolta delle fonti iconografiche, le schede di analisi sullo stato di conservazione delle strutture antiche, le indagini archeologiche». Lolli Ghetti salva, degli edifici di recente costruzione, solo due padiglioni: lo Spadolini, ma senza il nuovo e annesso Palacongressi che si dava ormai per acquisito, e il Cavaniglia, ma senza la nuova costruzione dietro, prevista al posto del padiglione Cavaniglino già abbattuto. Chiede la totale demolizione dei padiglioni delle Ghiaie, di quello davanti allOpificio delle pietre dure e dellaltro vicino allantica Polveriera. Quanto a ricostruire altri edifici al posto di quelli abbattuti, andiamoci piano. Prima vanno fatte le indagini e il progetto. (i.c.)
FIRENZE - Fortezza, stop ai concerti - La lettera del ministero boccia il piano di Gurrieri e manda allaria il futuro delledificio del Sangallo
Il direttore regionale per la Toscana, Mario Lolli Ghetti, ha espresso la sua disapprovazione per il piano unitario di recupero e riordino del complesso del Sangallo, elaborato dallarchitetto Francesco Gurrieri. Secondo Lolli Ghetti, il piano non è preciso e non rispetta lopera del Sangallo. Ha visitato il complesso e ha constatato un generale stato di degrado, incuria e trasandatezza. Ha anche criticato la presenza di impianti invasivi e disinvoltamente collocati a contatto con le murature antiche. Lolli Ghetti ha chiesto la totale demolizione dei padiglioni delle Ghiaie, di quello davanti allOpificio delle pietre dure e dellaltro vicino allantica Polveriera.
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