Festeggiare i cento anni della Sinagoga di Roma, il mirabile Tempio, inaugurato il 28 luglio 1904, nelle parole del poeta Crescenzo Del Monte. È questo il significato della mostra «Il Tempio maggiore di Roma 1904-2004»: istantanee in bianco e nero dei primi anni di vita del Tempio Maggiore fra matrimoni e bar-mitzva, di tredicenni ritratti nel giorno della maturità religiosa, immagini degli Anni Venti di Giuseppe e Violante Pitigliani, fondatori dell'orfanatrofio israelitico del '17. La cerimonia di commemorazione avverrà domenica 23 maggio alla presenza del presidente della Repubblica Ciampi e dei cardinali Ruini e Kasper, in visita con un messaggio del Papa. Un grande evento quello di ieri al quale hanno partecipato Leone Paserman, presidente della comunità ebraica di Roma, che accoglie il ministro dei Beni culturali, Giuliano Urbani, e Claudio Strinati, soprintendente al Polo museale di Roma. «Una grande emozione partecipare a inaugurazioni come queste - ha affermato il ministro Urbani - sono qui per il mio ruolo istituzionale, ma condivido personalmente il valore storico, culturale e artistico, la mia presenza ha anche un valore morale». «La mostra - ha spiegato Strinati - intende ripercorrere attraverso oltre cento documenti originali e foto, l'articolato processo che portò alla costruzione del Tempio maggiore. Verranno presentati anche i progetti per la realizzazione del Tempio e i documenti relativi ai rapporti tra il Comune di Roma e la comunità ebraica per la demolizione del Ghetto e la definizione dell'area su cui costruire la sinagoga». La mostra, ospitata nei locali del Museo ebraico, sarà aperta da oggi fino al 31 ottobre e sarà accompagnata da una postazione video con proiezioni di documentari inediti degli anni '50 e del primo filmato che ricostruisce la deportazione degli ebrei romani girato nel 1961 nel ghetto.