A che punto è l'attuazione del piano casa annunciato a marzo dal presidente del Consiglio? ------------ Il decreto legge di semplificazione delle procedure edilizie si è fermato alla Conferenza Stato-Regioni. Le Regioni, però, si stanno muovendo sulla base dell'intesa con il governo siglata il 1 aprile per disciplinare ampliamenti, demolizioni e ricostruzioni. Ad oggi, solo la Toscana e la provincia autonoma di Bolzano hanno varato le proprie leggi (nel secondo caso rimettendo tutti i dettagli ai provvedimenti della giunta), mentre altre Regioni hanno approvato in giunta i disegni di legge e li stanno esaminando in consiglio regionale. Quando si potrà dare il via ai lavori di ampliamento, demolizione o ricostruzione? ------------ Bisogna attendere l'entrata in vigore delle leggi regionali. Dopodiché, ci sarà una finestra di 12, 18 o 24 mesi (a seconda delle Regioni e del tipo di interventi) entro cui i proprietari dovranno presentare la Dia o chiedere il permesso di costruire. In Lombardia il termine dovrebbe decorrere dal 16 settembre (almeno stando alla formulazione attuale della norma). Friuli Venezia Giulia e Val d'Aosta, invece, sono orientate a rendere permanente la possibilità di effettuare ampliamenti, demolizioni e ricostruzioni: anche in questo caso, però, la possibilità sarà effettiva solo con l'entrata in vigore delle norme. Cosa accade se le Regioni non approvano le leggi entro il termine fissato dall'intesa (30 giugno) o se si discostano dall'accordo? ------------ L'intesa è un gentlemen agreement e si limita a fissare un contenuto «preferibile» per le leggi regionali, che dunque possono discostarsi. In caso di mancata emanazione della legge, invece, l'intesa stabilisce che siano il governo e il presidente della Regione a individuare le modalità procedurali per attuare l'accordo. Tutte le Regioni, comunque, hanno manifestato l'intenzione di intervenire con la propria normativa: il problema, se mai, sono i tempi del processo legislativo, che nella maggior parte dei casi non consentiranno di rispettare la scadenza del 30 giugno. Cosa si intende per ampliamento? Quali tipi di lavori potranno essere eseguiti in concreto? ------------ Tecnicamente, costituiscono ampliamento diverse tipologie di intervento: a) i nuovi volumi a livello, i lavori di allargamento locali, le nuove stanze (cosiddetto ampliamento orizzontale); b) i sopralzi, i nuovi piani o le porzioni di piano (cosiddetto ampliamento verticale); c) l'utilizzo di volumi esistenti ma non computati; l'utilizzo residenziale di locali tecnici, pertinenze; la realizzazione di soppalchi o interpiani (cosiddetto ampliamento giuridico). Le norme parlano di aumento di cubatura o di incremento di volume. Cosa vuol dire in pratica? ------------ Il volume è definito dai regolamenti comunali (Prg o regolamenti edilizi) ed è solitamente pari alla superficie abitabile lorda (comprensiva delle murature anche perimetrali) moltiplicata per l'altezza reale o teorica (solitamente 3 metri, così che a 1.000 metri cubi corrisponde una superficie di 333 metri quadrati). Sono generalmente esclusi i locali interrati, tecnici e accessori. La Toscana ha previsto una specifica definizione per il computo delle superfici ampliabili.
PIANO CASA: DOMANDE RISPOSTE
Il piano casa annunciato a marzo dal presidente del Consiglio si è fermato alla Conferenza Stato-Regioni. Le Regioni stanno lavorando sulla base dell'intesa con il governo per disciplinare ampliamenti, demolizioni e ricostruzioni. Solo la Toscana e la provincia autonoma di Bolzano hanno varato le proprie leggi, mentre altre Regioni hanno approvato in giunta i disegni di legge e li stanno esaminando in consiglio regionale. Le leggi regionali dovranno entrare in vigore prima che i proprietari possano presentare la Dia o chiedere il permesso di costruire. In Lombardia il termine dovrebbe decorrere dal 16 settembre.
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