Agevolazioni. In aumento la richiesta di detrazioni fiscali, con positivi effetti anche sull'emersione del «sommerso» Tra ristrutturazioni e risparmio energetico, l'anno scorso più di 630mila interventi hanno beneficiato degli sconti del Fisco. Un volume di detrazioni imponente, che ha permesso a moltissimi contribuenti di alleggerire il carico delle spese per i piccoli e grandi lavori di casa: da quelli agevolati al 36 (come la manutenzione straordinaria di un appartamento) a quelli che beneficiano del 55 (come la sostituzione della caldaia o il montaggio di pannelli solari). A queste due detrazioni fiscali il 36 e il 55 è dedicato questo Dossier sui «Lavori in casa», che analizza anche le altre agevolazioni legate agli interventi di ristrutturazione, come l'Iva al 10 e lo sconto fiscale del 20 sull'acquisto di mobili ed elettrodomestici. Il tutto senza trascurare le ultime novità normative: dalle leggi regionali sul piano casa (che disciplineranno i lavori di ampliamento, demolizione e ricostruzione) fino all'obbligo della certificazione energetica e alle nuove norme tecniche di costruzione (che entreranno in vigore da mercoledì 1 luglio). Detrazioni gemelle La detrazione del 36 è ormai radicata nelle abitudini dei contribuenti, stando alle comunicazioni di inizio lavori al centro operativo dell'agenzia delle Entrate, che negli ultimi dieci anni hanno registrato un costante incremento, fino ad arrivare a quota 391mila nel 2008. Certo, un gran numero di lavori vengono ancora effettuati in nero, come rilevano periodicamente le inchieste della Guardia di finanza. Ma è innegabile che lo sconto fiscale abbia incentivato moltissime famiglie a chiedere la fattura, portando alla luce una bella fetta dell'irregolarità presente nel settore dell'edilizia. Molto più accidentato, invece, il cammino della detrazione del 55 riservata ai lavori di risparmio energetico. Istituita con la Finanziaria 2007, questa agevolazione sembrava destinata a cambiare volto lo scorso autunno, quando il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, aveva ipotizzato un meccanismo a prenotazione. Non più una detrazione per tutti, insomma, ma solo per chi la chiedeva per primo e solo fino all'esaurimento di un plafond ben definito. Alla fine tutto è rimasto come prima, perché al momento di convertire in legge il decreto anticrisi si è preferito lasciare pressoché immutate le regole. Ma nel frattempo era scattata la corsa al bonifico, e moltissimi contribuenti si erano affrettati a concludere i lavori entro dicembre 2008. Con il risultato che l'anno scorso, secondo i dati preliminari dell'Enea, sono stati eseguiti quasi 240mila interventi "verdi", più del doppio del 2007. Aspettando le Regioni Confermata fino al 31 dicembre 2010 la detrazione del 55, il maggiore elemento di incertezza è oggi rappresentato dal piano casa, annunciato a marzo dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e non ancora operativo. Siglando l'intesa del 1 aprile con il governo, le Regioni si sono impegnate ad adottare entro il 30 giugno le norme locali per disciplinare la possibilità di ampliare la propria abitazione (o eventualmente di demolirla e ricostruirla con un premio di volumetria). Alla vigilia della scadenza, però, le leggi vigenti restano pochissime, e in alcuni casi non sono ancora stati messi a punto neppure i disegni di legge. E anche il decreto legge di semplificazione delle procedure edilizie che avrebbe dovuto essere varato dal governo entro il 10 aprile è rimasto bloccato alla conferenza Stato-Regioni. L'impressione è che alla fine le leggi arriveranno, ma bisognerà pazientare ancora qualche mese, tenendo conto anche dell'esigenza di varare i regolamenti attuativi. Così che forse, al momento di aprire i cantieri, la stagione ideale per i lavori sarà passata.