I tesori della Sella del Diavolo da oggi sono un po' più al sicuro. La Soprintendenza ha riconosciuto formalmente «l'interesse archeologico» dell'area e lo ha comunicato ai Comandi militari, al sindaco, agli assessorati regionali interessati. Esultano le associazioni ambientaliste che da tempo si battono per salvare il promontorio da attacchi edilizi, commerciali e turistici. «Adesso esistè una maggiore protezione rispetto a ogni genere di intervento», sottolineano gli Amici della terra e il Gruppo di intervento giuridico. La tutela con vincolo storico-culturale, cioè uno specifico strumento giuridico utile anche per la indagini e restauri, era stata chiesta alla Soprintendenza regionale per i beni ed attività culturali ed alla Soprintendenza archeologica cagliaritana (a maggio e novembre dello scorso anno). E ora la Soprintendenza per i beni archeologici ha detto sì. Ripercorrendo le testimonianze archeologiche e storiche della Sella del Diavolo (ci sono resti di epoca preistorica, punica, romana, medievale e moderna) l'istituzione ha dichiarato «l'importante interesse archeologico dei resti mobili e immobili presenti nell'area descritta) e ha voluto «dettare precise norme di salvaguardia indiretta a tutela delle condizioni di ambiente e di decoro nella relativa immediata area di pertinenza, che per evidenti ragioni di reciproca interconnessione e di omogeneità morfologico territoriale deve necessariamente investire 1'intera estensione dei due promontori di Cala Mosca e di Sant'Elia». La Soprintendenza annuncia, inoltre, che la dichiarazione «richiede preventivo esame vincolante di ogni eventuale intervento nell'area» e propone un provvedimento integrato di salvaguardia storico-archeologico-paesaggistico-ambientale di ampio respiro «al fine di preservare intatti, anche in caso di sdemanializzazione, i molteplici valori del luogo e consentire anche in futuro una politica integrata di tutela, valorizzazione e fruizione sostenibile dell'importante risorsa culturale e ambientale». Sottolineano in una nota le associazioni ambientaliste: «Si tratta sicuramente di un passo molto importante per la salvaguardia e la valorizzazione». Ed è una vittoria che arriva dopo la raccolta di firme fatta anni fa per bloccare la costruzione di una funivia. I cagliaritani hanno imparato ad amare e proteggere quest'angolo di paradiso, grazie anche alle escursioni domenicali organizzate dagli ecologisti.
Sella del Diavolo area protetta
La Soprintendenza per i beni archeologici ha riconosciuto formalmente l'interesse archeologico dell'area della Sella del Diavolo, dichiarando l'importante interesse archeologico dei resti mobili e immobili presenti nell'area. La Soprintendenza ha anche voluto dettare precise norme di salvaguardia indiretta a tutela delle condizioni di ambiente e di decoro nella relativa immediata area di pertinenza. La dichiarazione richiede preventivo esame vincolante di ogni eventuale intervento nell'area e propone un provvedimento integrato di salvaguardia storico-archeologico-paesaggistico-ambientale di ampio respiro.
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