Prove tecniche di decollo con apparecchi virtuali a Villa Panza, poster depoca al Castello di Masnago Tenetevi forte perché a Varese cè una mostra che vi manderà a casa con le vertigini. È la doppia mostra sui simulatori di volo e sul volo visto dai futuristi volo aperta a Villa Panza e al Castello di Masnago, che celebra in modo originale un doppio centenario. Quello dalla fondazione del primo movimento davanguardia italiano, nato sotto la stella di Marinetti nel 1909, e quello del primo volo effettuato da un pilota italiano (Mario Calderara). Proponendo un bel connubio fra arte e tecnologia, in linea con la passione di Giuseppe Panza di Biumo per larte contemporanea dedita ai linguaggi dei nuovi media. «Leonardo da Vinci sarebbe felice di vedere esposto un aeroplano in una mostra darte» commenta il collezionista. Nelle scuderie della sua (ex) villa, oggi del Fai, teatro dellesposizione "Prova a volare!", accanto alle installazioni sul senso della percezione di Dan Flavin, Maria Nordman e James Turrell (figlio di un ingegnere areonautico e autore di un simulatore di luce del cielo) sfilano una ventina di simulatori veri e propri. Che, una volta testati, non stupisce abbiano nutrito la fantasia degli artisti stregati dalla conquista del cielo. I vortici di Balla, le linee forza ascensionali di Dottori, le ondate di Bruschetti, leffetto «stomaco in gola» dipinto da Crali nelle sue discese in picchiata, sono frutto di sensazioni oggi riproducibili grazie ad alcuni macchinari miracolosi. Come il moderno simulatore a piattaforma mobile che ricrea il Caproni Ca.9, velivolo del periodo pioneristico. O le postazioni, stile playstation, con tanto di cloque, volantino e padaliera su cui impostare la rotta desiderata. O, ancora, la cabina di un Cessna 172, e persino un sedile sospeso nel vuoto per provare il volo libero di un deltaplano. Per chi volesse volare più in alto, ecco anche un simulatore per missioni spaziali che, roteando, genera il disorientamento tipico in assenza di gravità. Meno vertiginosa, ma inedita, la sezione storica che espone le apparecchiature utilizzate durante la Prima guerra mondiale per testare le capacità di resistenza dei piloti alle diverse condizioni di volo e rinvenute casualmente pochi anni fa nei depositi delluniversità di Torino. Fra queste la sedia girevole, su cui salire bendati e cercare poi di non svenire; la campana pneumatica da cui veniva aspirata laria per creare condizioni di alta pressione e verificare la tenuta dei riflessi dellaspirante aviatore; o il modello rarissimo di simulatore Link Trainer degli anni Quaranta uscito dal Museo Caproni di Trento, primo macchinario completo di strumentazione di bordo, su cui si formarono i piloti del secondo conflitto. Ad arricchire la sezione storica è la seconda mostra "Lofficina del volo. Futurismo, Pubblicità e Design 1908-1938" al Castello di Masnago che bissa, con meno capolavori darte e più manifesti, lesposizione sulla velocità organizzata nel 2005 dalluniversità dellInsubria e che presenta una carrellata di poster depoca prestati dallArchivio Cirulli (il maggior archivio privato del Novecento Italiano). Belli gli esemplari firmati da Sironi, Mastroianni, Boccasile, Tato o Gros, con immagini di imprese culto dellaviazione italiana, dalle Trasvolate atlantiche di Italo Balbo, alle Giornate dellAla, al Raid aereo Parigi-Torino del 1911. Fino ai manifesti di Cinecittà, come quello per Luciano Serra pilota, il film del 1938 con un fascinosissimo Amedeo Nazzari.
Sulle ali del futurismo tra arte e simulazione
A Villa Panza e al Castello di Masnago, a Varese, si tengono due mostre dedicate al volo e alla tecnologia. La prima mostra, "Prova a volare!", propone simulatori di volo e apparecchi virtuali per esplorare il senso della percezione e la tecnologia. La seconda mostra, "Lofficina del volo", si concentra sulla storia del volo e sulla pubblicità e design del Novecento, con manifesti e opere d'arte. Le mostre includono anche esemplari storici di simulatori di volo e apparecchiature utilizzate durante la Prima guerra mondiale. La mostra "Lofficina del volo" è organizzata dall'università dell'Insubria e presenta una carrellata di poster depoca.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo