Atripalda. Il Tar di Salerno dice no al progetto di riqualificazione degli ex capannoni De Angelis per la costruzione di un complesso residenziale. Il tribunale ha respinto infatti il ricorso presentato dalla società "Lr Legno Srl" contro le decisioni di Comune e Provincia di bocciare il piano. La società titolare dei suoli di via Roma, ad Atripalda, avrebbe voluto realizzare al posto degli attuali capannoni fatiscenti, un tempo appartenuti alla famiglia De Angelis, attraverso un cambio di destinazione da uso industriale a residenziale, due fabbricati uniti a spazi da adibire a parcheggio e verde pubblico. Il lunghissimo braccio di ferro tra privato, Comune e Provincia dura da oltre quattro anni. Il settore Urbanistica di Palazzo Caracciolo ha sempre sostenuto che il piano di recupero così come presentato dalla famiglia Rubicondo avrebbe modificato le previsioni insediative e residenziali previste dal Prg vigente, consentendo l'insediamento aggiuntivo di 139 abitanti in una zona territoriale individuata già come satura dal Prg di Atripalda. Per cui per la Provincia il Piano di recupero, così come proposto, avrebbe dovuto richiedere una variante approvata dal consiglio comunale e non solo dalla giunta municipale. Osservazioni che hanno spinto la giunta dell'esecutivo Laurenzano, dopo numerose fibrillazioni, a bocciare il piano, creando non poche tensioni, spaccature e posizioni contrastanti tra favorevoli e contrari. Un lungo contenzioso che ha attraversato ben due consiliature, segnato da osservazioni, pareri discordanti e forti scontri politici. Ora, alla famiglia Rubincondo non resta che procedere alla realizzazione di un centro commerciale a due piani al posto degli ex capannoni, proposta d'intervento già presentata a tempo all'Ufficio tecnico comunale. La nuova struttura commerciale dovrebbe estendersi su due piani, ciascuno con una superficie di circa 2000 metri quadrati da destinare a negozi.