Per fare le costruzioni sarebbero stati abbattuti alberi di alto fusto. Uno degli edifici prevedeva la realizzazione di una piscina. MAGIONE28.06.2009indietroVillette Una delle costruzioni in mezzo al bosco, poste sotto sequestro dalla Forestale Tra le ipotesi di accusa mosse per la vicenda delle "villette delle meraviglie" non ci sono solo gli abusi edilizi, ma anche l'alterazione delle bellezze naturali in località San Feliciano e Ravaro-Sole Pineta, pure dichiarate di "notevole interesse pubblico" con decreto ministeriale del 1965 e classificate come aree boscate e sottoposte a vincolo ambientale e paesistico. Per costruire quelle villette sarebbe stato, insomma, compiuto uno scempio del bosco, con il taglio di grandi alberi. Uno scempio che si vedrebbe, in maniera netta, sorvolando dall'alto la zona boschiva, dove sono stati eseguiti lavori di sterro e di movimento terra anche per spianare i punti su cui costruire gli edifici e per le strade di accesso. Anche questo reato viene ipotizzato, al momento, soltanto a carico del funzionario G.T., responsabile dell'area urbanistica e assetto del territorio del comune di Magione. Anche se si ipotizza che il dirigente abbia commesso il reato in concorso "con soggetti allo stato da identificare". Il magistrato inquirente, il pm Gabriele Paci, ha chiesto il sequestro preventivo dei cantieri al gip Nicla Flavia Restivo, che glielo ha concesso, perché il dirigente avrebbe concorso illecitamente alla esecuzione di lottizzazioni di terreni a scopi edilizi su immobili ubicati in zona classificate come aree boscate non edificabili e sottoposte altresì a vincolo ambientale e paesistico. Lo stesso funzionario avrebbe rilasciato i permessi di costruire in violazione anche del piano territoriale di coordinamento provinciale approvato con la delibera numero 59, nel 2002, dal consiglio provinciale di Perugia. I cantieri sequestrati appartengono a G.P. e S.T. (civile abitazione unifamiliare), a P.Z. e C.C. (unifamiliare), a E.C. (unifamiliare), a C.B. (abitazione e piscina), a V.C. e A.L. (unifamiliare), a S.S. (unifamiliare), a V.G. e F.R. (unifamiliare), a M.B. (unifamiliare), a L.L. e F.N. (due villette), a F.D.C. (unifamiliare), a C.C. (unifamiliare); due imprese avrebbero avuto il permesso di realizzare la prima tre edifici unifamiliari e la seconda due. Tutte ipotesi di reato consumate, sino alla data odierna, nel territorio del Comune di Magione. Il sindaco di Magione ha tenuto a precisare, con una dichiarazione rilasciata davanti alle telecamere, che tutto sarebbe stato fatto nel rispetto delle leggi e che alla variante avrebbero dato il loro assenso anche tutti gli enti preposti. La polizia giudiziaria, dal canto suo, sta interrogando le persone informate sui fatti e svolgendo altre attività investigative; poi riferirà alla procura Elio Clero Bertoldi
UMBRIA - L'inchiesta di Magione - Villette, lo scempio del bosco.
In un comune della provincia di Perugia, sono state scoperte le "villette delle meraviglie", costruzioni in mezzo al bosco che hanno subito gravi alterazioni ambientali. Il bosco è stato danneggiato con il taglio di grandi alberi e la realizzazione di strade e cantieri. Il funzionario G.T. è stato accusato di aver commesso reati, tra cui l'alterazione delle bellezze naturali e l'abuso edilizio. Il dirigente avrebbe concorso con altri soggetti allo stato da identificare. I cantieri sono stati sequestrati e il magistrato inquirente ha chiesto il sequestro preventivo di altri imprese coinvolti.
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