Pronta l'invasione di ottantamila auto Ottantamila veicoli in più in entrata, ogni giorno, che andranno a ingolfare le zone tra via Parri, piazza Pertini e via Cusago: strade già intasate dai veicoli dei pendolari nelle ore di punta. E poi un giro di svincoli all'altezza del Carrefour e altrettante bretelline che distruggeranno i campi agricoli attorno alla Cascina Moiranino, all'Acquedotto di Assiano e alla Cascina Paradiso, passando a meno di cento metri dalle case. Il paesaggio del quartiere di Muggiano, l'ultimo lembo di città prima dei campi del Parco Agricolo Sud Milano, rischia di cambiare irrimediabilmente. L'allarme viene proprio dai residenti di quello che oggi è un quartiere di Milano, ma che fino al 1923 era un paese autonomo e di quel «borgo» mantiene ancora l'aspetto. Muggiano, dove vivono circa tremila persone, ora si trova a fare i conti con l'arrivo della superstrada a quattro corsie Magenta - Tangenziale Ovest, che garantirà il collegamento tra l'aeroporto di Malpensa e Milano. Il progetto della bretella, che è la prosecuzione della Malpensa - Boffalora, attende entro due mesi l'avallo del Cipe, ma il «sì» appare scontato: i proprietari dei terreni hanno già ricevuto gli avvisi di esproprio. L'opera è in programma dal 1999, è inserita nella Legge Obiettivo ed è per metà già finanziata. La bretella, che terminerebbe innestandosi su via Parri, preoccupa i residenti di Muggiano: «Di fatto nessuno spiega alla gente cosa comporterà il passaggio di questa autostrada nel nostro quartiere. Nel consiglio di zona 7 sono state discusse tre mozioni che criticavano il progetto, proposte da consiglieri dei Verdi, del Pd e del Pdl, ma i termini per presentare le osservazioni erano scaduti da giorni» accusa Marco Rossetti, ingegnere e presidente dell'associazione culturale «Il Rile» di Muggiano. Adesso contro la superstrada si sta muovendo il nascente comitato di quartiere. Si chiama «Vivi Muggiano» ed è contattabile temporaneamente all'email del mensile di quartiere «Il Rile»: ilrilemuggiano.it. «Non diciamo di no alla strada a priori, ma il progetto proposto è troppo impattante. Basterebbe modificarlo, come chiedono già altri sindaci dell'hinterland » aggiunge Mauro Tomè di «Vivi Muggiano». La protesta dei residenti si affianca infatti a quella di cinque Comuni: Albairate, Cisliano, Cusago, Cassinetta e Ozzero. E non sembra essere il «solito » scontro tra ambientalisti estremisti e chi vuole comunque dare infrastrutture adeguate al nostro territorio. La battaglia appare più profonda e diventa quasi culturale. Il verde come sinonimo anche della difesa della propria identità. Che verrebbe in qualche modo snaturata dai nuovi assetti urbanistici della zona. A fine maggio, alla conferenza dei servizi a Roma, i loro sindaci (sia del Pd che del Pdl) hanno dato parere negativo al progetto della superstrada e ora promettono resistenza a oltranza, col sostegno dei comitati «No tangenziale», che in questi anni hanno raccolto 13 mila firme. A favore della strada, invece, si sono espresse le città di Magenta e Abbiategrasso e il Pirellone. Legambiente condivide la preoccupazione del quartiere. «L'Ecopass ha tolto 20 mila veicoli. Ora ne arriveranno quattro volte tanti accusa il presidente lombardo Damiano di Simine . Questa non è una strada, ma un progetto di trasformazione del territorio che non può essere imposto se i cittadini di Milano e dei comuni su cui passerà lo rifiutano». I residenti ora confidano nel sindaco, Letizia Moratti, che nei giorni scorsi, insieme al vicesindaco De Corato, ha visitato la Cascina Moiranino e ha ribadito la volontà di valorizzare le cascine urbane e periurbane. Anche in prospettiva Expo. Della superstrada se ne riparlerà in un vertice a Palazzo Marino, che dovrebbe tenersi a metà luglio. Giovanna Maria Fagnani