Proporremo una norma transitoria che impedisca davvero il rilascio di permessi a costruire Non si ferma la polemica contro la nuova norma sulle serre. Secondo il Pd quello che il consiglio comunale vuole votare non serve a impedire la trasformazione delle attività dismesse in appartamenti. Soprattutto se il blocco della cementificazione - fa presente il capogruppo del Pd, Alessandro Tambellini - viene affidato a un ordine del giorno. «Leggo molti interventi riferiti all'ordine del giorno approvato dalla maggioranza nella disordinata riunione consiliare di giovedì - scrive Tambellini - che nelle intenzioni del centrodestra bloccherebbe la trasformazione delle serre in fabbricati. È bene chiarire subito che un ordine del giorno è un atto di indirizzo non una norma con valore vincolante di legge. Nel caso in questione poi, l'indirizzo è riferito addirittura alla prossima riscrittura del regolamento urbanistico; che avverrà, se tutto andrà bene tra qualche mese. Nel frattempo valgono le norme attuali: vale, cioè, la condizione per cui nelle aree non agricole le serre possono diventare fabbricati residenziali». Se davvero il Comune voleva fermare la possibilità di trasformare le serre in cemento - insiste Tambellini - «bisognava approvare gli emendamenti che avevamo presentato come Pd - che in maniera netta obbligavano a smantellare tali strutture al momento della cessazione dell'attività agricola e impedivano la trasformazione delle serre in abitazioni nelle aree non agricole. Questo era da fare; questo si doveva fare, riprendendo tra l'altro lo spirito che aveva portato un anno e mezzo fa all'adozione della "Variante stralcio", quando la maggioranza dava ad intendere di voler far sul serio sull'urbanistica». Oggi, al contrario - osserva Tambellini - con la variante «svuotata dei suoi contenuti maggiori, contrabbandare l'ordine del giorno approvato come una barriera opposta al cemento là dove si trovano le serre è semplicemente ridicolo. Nessun dirigente, se le norme rimarranno quelle attuali, potrà negare il rilascio di una concessione edilizia formalmente corretta basandosi sull'ordine del giorno approvato dal consiglio comunale e pubblicizzato, non sappiamo su quale fondamento, da vari esponenti del centrodestra. Ecco perché proporremo, nella riunione consiliare di martedì, l'approvazione di una norma transitoria, valida fino all'adozione del nuovo regolamento urbanistico, che davvero fermi il gioco furbo da tempo in atto sui grandi volumi apparentemente innocui delle serre, prima utilizzati per coltivare utilmente fiori e verdure e ora a rischio di cementificazione». LA VARIANTE - «No alle modifiche» LUCCA. Governare Lucca vota contro la norma transitoria della variante stralcio: a precisarlo è Vincenzo Giorgi, il capogruppo della lista civica, che non condivide le modifiche apportate al documento adottato un anno e mezzo fa dal consiglio comunale per bloccare la cementificazione selvaggia sul territorio.
LUCCA.Il Pd chiede nuove regole anti-cemento. Smantellare le serre per evitare gli appartamenti
Il Pd ha proposto una norma transitoria per impedire il rilascio di permessi a costruire nelle aree non agricole, in particolare nelle serre. La norma è stata proposta per fermare la trasformazione delle serre in fabbricati residenziali. Il Pd sostiene che l'ordine del giorno approvato dal consiglio comunale non è una norma vincolante e che la norma transitoria è necessaria per proteggere le aree non agricole. Il Pd ha presentato emendamenti per bloccare la trasformazione delle serre in cemento, ma questi non sono stati approvati.
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