Una cancellata in ferro. Come ad inizio del secolo scorso. Il monumento di piazza dei Martiri sarà nuovamente recintato. La Soprintendenza ai Beni Artistici e Architettonici ha autorizzato la realizzazione della inferriata a protezione dei giardinetti, dei leoni e dell'obelisco. Ne parla Maurizio Tesorone, vicepresidente della I Municipalità che spiega: «Qualche tempo fa fu la Fondazione Brancaccio a proporre alla Soprintendenza l'autorizzazione a ripristinare l'antica grata che proteggeva il monumento al centro della piazza. E presentò anche un dettagliato progetto che riprendeva un po' il disegno della vecchia recinzione, eliminata oltre mezzo secolo or sono». La Soprintendenza, dunque, ha dato il via libera alla realizzazione del progetto. La grata, oltre che abbellire la struttura, servirà anche come deterrente per i malintenzionati. Più volte, infatti sono state vandalizzate le statue dei leoni. Le code degli animali in pietra sono state staccate piùvolte. E poi le pareti dell'obelisco innalzato in onore ai caduti delle ultime guerre sono state, nel tempo, più volte imbrattate con scritte fatte col lo spy. Inoltre i giardinetti spesso diventano rifugio per i barboni che allestoscono i loro giacigli sul prato. Insomma, la grata scoraggerà atti vandalici che nell'intero quartiwere sono all'ordine del giorno. Uno dei leoni vandalizzati è opera di Stanislao Lista, vissuto a metà del diciannovesimo secolo. «Ci auspichiamo che il lavoro venga realizzato nel più breve tempo possibile. Abbiamo già contattato una grande società che si è impegnata a far costruire la cancellata che riporterà il monumento e i giardino agli antichi splendori». m.l.p.