La rete dei comitati per la difesa del territorio in gara alle elezioni regionali del prossimo anno. Non è ancora una decisione presa, ma è una possibilità reale, fa intendere il portavoce storico dei comitati toscani Alberto Asor Rosa. E per valutare a fondo la portata di una decisione del genere, le varie associazioni si sono date appuntamento ieri e oggi a Campiglia Marittima, al parco archeologico minerario. Professor Asor Rosa, perché questa tentazione elettorale? «Anzitutto vogliamo chiarirci le idee e per questo abbiamo convocato questa assemblea seminariale, partendo dalla valutazione del risultato delle elezioni amministrative appena concluse cè da valutare la prospettiva delle elezioni regionali del prossimo anno». Ma lei pensa davvero che i comitati dovrebbero presentare una propria lista? «La mia opinione è che molto dipenderà dallinterlocuzione con le forze politiche tradizionali. Certo è che partiamo da un giudizio pesante sulloperato del governo Martini, ci sono almeno una ventina di questioni sulle quali esprimiamo un dissenso radicale». E dunque vi presenterete? «Tra il dire e il fare cè ancora da valutare. Vedremo se la maggioranza regionale si presenterà con un programma di correzione di questi eccessi o se invece continuerà sulla linea seguita fino ad oggi. Speriamo che il nuovo candidato sia portatore di nuove idee, il cambio potrebbe portare anche un cambiamento. Per il momento abbiamo invitato alla nostra assemblea anche le organizzazioni ambientaliste nazionali». Per discutere di cosa con loro? «Vogliamo capire se è possibile un percorso comune, anche se non unionista. I problemi sono sempre più rilevanti e sempre più di dimensione nazionale. E a me sembra strano che non esista nessuna forma di consultazione tra le grandi associazioni sulle strategie da adottare in materia di grandi opere, di cementificazione del territorio e di tutela dei centri storici». Un patto di consultazione tra ambientalisti? «Possiamo tentare di farlo a livello nazionale, le valutazioni sono in corso. Esiste una spinta ad affrontare le questioni ormai a livello nazionale e anche noi stiamo valutando lopportunità di un processo di allargamento della rete dei comitati che vada al di là dei confini toscani». Sta parlando di un salto da rete regionale a movimento nazionale? «Siamo in contatto da tempo con molte associazioni e comitati che svolgono la loro attività fuori dalla Toscana: adesso la collaborazione potrebbe però diventare sistematica, passando da una dimensione regionale a quella nazionale, pur mantenendo le specificità toscane che hanno caratterizzato questa organizzazione». (m.v.)
TOSCANA - La Rete dei comitati forse alle regionali Asor Rosa: "Se Martini continua così ci saremo"
Il portavoce storico dei comitati per la difesa del territorio, Alberto Asor Rosa, ha espresso la possibilità che i comitati possano presentare una propria lista alle elezioni regionali del prossimo anno. La decisione sarebbe stata presa dopo una valutazione del risultato delle elezioni amministrative appena concluse e dopo un'assemblea seminariale con le varie associazioni. Asor Rosa ha sottolineato che il cambio di governo potrebbe portare nuove idee e un cambiamento, ma che la decisione dipenderà dall'interlocuzione con le forze politiche tradizionali. Inoltre, ha espresso la possibilità di un percorso comune con le organizzazioni ambientaliste nazionali per affrontare i problemi di grandi dimensione nazionale.
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