Dopo un intervento di restauro durato sei anni e costato 750mila euro Alla cerimonia sarà presente il vescovo di Pescia Dopo anni di restauro, riapre finalmente questo pomeriggio alle 17, la millenaria Pieve di San Piero in Campo, a Montecarlo. Sarà presente il vescovo di Pescia, monsignor Giovanni De Vivo, che parteciperà anche all'incontro in programma sulla "Catechesi battesimale alle origini del Cristianesimo". Domani alle 21, in occasione della festività dei Santi Pietro e Paolo, messa solenne presieduta dal vescovo, con l'esecuzione di canti gregoriani. Presterà servizio il coro della Collegiata di Montecarlo. Iniziati nel 2003, i lavori alla chiesa - costati circa 750 mila euro - sono stati realizzati grazie al finanziamento dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Regione Toscana, nell'ambito del programma pluriennale degli interventi strategici nel settore dei beni culturali. Le opere infatti riguardato il rifacimento completo del pavimento, il trattamento e il consolidamento dei paramenti in pietra, sia esterni che interni, delle colonne, del pilastro e dei capitelli, la pulizia e la stuccatura della torre campanaria, nonché il consolidamento in muratura della cella campanaria. I lavori di restauro sono il frutto di una collaborazione esemplare tra la committente parrocchia di Montecarlo e la curia, da un lato, e gli enti preposti alla tutela del monumento dall'altro, nelle persone delle dottoressa Maria Teresa Filieri per quanto riguarda la parte artistica, del dottor Giulio Ciampoltrini per quanto riguarda la parte archeologica e degli architetti Mario Ferretti e Glauco Borella per la parte architettonica. Nel corso dei lavori nell'area antistante il presbiterio sono state messe in luce due absidi: una maggiore larga 8 metri, coincide con la navata nord e con oltre la metà di quella centrale; l'altra, larga 6 metri, occupa lo spazio residuo della navata centrale e quello della navata sud. I lavori hanno riservato non poche sorprese, con il rinvenimento ed il recupero di un affresco sulla parete dell'abside, databile alla fine del XV secolo, rappresentante la Madonna in trono col Bambin Gesù ed ai lati i Santi Rocco e Sebastiano.