I comitati guidati dal professore si sono riuniti a Campiglia «Tra San Vincenzo e Castagneto troppe aggressioni al territorio» CAMPIGLIA. «Indipendenza dai partiti tradizionali, totale autonomia di elaborazione teorica e concezione della politica come impegno partecipato di tutti i cittadini». Sono i connotati fondamentali della Rete dei Comitati per la difesa del territorio nelle parole del coordinatore Alberto Asor Rosa (nella foto), che ha aperto ieri l'assemblea generale della Rete che si svolge fino a oggi a Campiglia Marittima (Livorno). Riunita per discutere le situazione creatasi con le recenti elezioni amministrative e fare il punto sulle azioni future, l'assemblea affronta alcune problematiche nuove come l'unità d'azione con le grandi associazioni ambientaliste e un confronto con le forze politiche nazionali sui temi del territorio, della salute e dell'ambiente. Una nuova concezione dell'ambientalismo, accanto alle tradizionali battaglie per la conservazione del territorio. Tra queste Asor Rosa ha ricordato i casi di Castelfalfi, Monticchiello e Casole d'Elsa, l'autostrada tirrenica, la cementificazione delle coste, la tranvia e il sottoattraversamento ferroviario di Firenze. «Recentemente - ha aggiunto Asor Rosa - ho visitato il tratto che va da Castagneto a San Vincenzo, e purtroppo ho dovuto constatare che accanto a straordinarie bellezze si innestano delle pesanti aggressioni al territorio». Per quanto concerne Campiglia, Asor Rosa ha accennato al problema delle cave, «che invece di procedere a una riduzione di attività, sento che potrebbero estendere la loro operatività».