Clamoroso stop al piano di recupero delle ex officine Cantini, in via Cammelli. All'ultima riunione della commissione consiliare sull'urbanistica, la giunta comunale si è presentata con la proposta di respingere il progetto avanzato dai proprietari dell'area su cui sarebbero dovuti sorgere 65 appartamenti. Nell'articolata delibera, firmata dal dirigente dell'urbanistica Francesco Bragagnolo, si ripercorre la tormentata vicenda dell'intervento, concludendo che il piano presentato dai proprietari dell'area (società Cammelli snc, società Garibaldo sas, Alessandra, Anna e Paola Francesca Ricciarelli) non persegue gli obiettivi del Prg e non rispetta gli standard del piano strutturale. In parole più semplici, nella zona non si possono costruire soltanto case e la dotazione di verde va incrementata. L'amministrazione ha fatto presente ai proprietari queste conclusioni con una lettera del dicembre scorso, in cui c'era l'invito a presentare entro un mese una risposta. Il periodo è trascorso inutilmente, per cui la giunta Berti si è decisa a portare in approvazione il suo "no". Per Palazzo di Giano è una clamorosa retromarcia sul progetto, che nel 2007 era stato presentato come del tutto accoglibile. Anzi, alle proteste del comitato "Protesta in festa" e alle obiezioni a pioggia raccolte in diverse riunioni della commissione consiliare urbanistica, l'assessore Silvia Ginanni aveva sempre replicato che la proposta dei proprietari era considerata in linea con i dettami del Prg dai tecnici comunali. Il comitato però non si era dato per vinto e a fine 2007 aveva anche richiesto l'intervento del difensore civico della Regione. Nel marzo 2008 era stata la stessa Regione a sollevare obiezioni e perplessità, sostanzialmente sui medesimi punti che avevano suscitato la contestazione dei residenti. Le esitazioni dell'amministrazione comunale hanno fatto perdere la pazienza ai proprietari, che nell'ottobre scorso hanno diffidato il Comune ad approvare in tempi rapidi il piano. La vicenda si è poi immersa nel silenzio pre-elettorale, dal quale è prepotentemente riuscita pochi giorni fa. E sicuramente nuovi colpi di scena arriveranno a breve: i proprietari, infatti, sono pronti a far scattare un ricorso al Tar.